Categoria: Poesie

Il cielo ci guarda…

Ovunque noi siamo, il cielo ci guarda
sentiamo il suo respiro che  si fonde
al nostro, vediamo il sorriso  intriso
di  mille colori quando il sole sorge
e tramonta,viviamo la sua malinconia
all’ombra della luna che crea figure
a mò di fantasmi,ravviamo il destino
rincorrendo le sue stelle splendenti
Ovunque siamo,non possiamo diventare
estranei al suo cuore, neppure quando
lasciandosi attraversare da tempeste
gioca con tuoni e fulmini che creano
veri spettacoli di paura e curiosità
Ci guarda, ci avvolge con tinte varie
come in saliscendi tra chiaroscuro e
azzurro che dipingono sagome vaganti
Ci guarda ci avvolge ci accompagna e
mai uguale segnala le vie da seguire
che noi, ovunque siamo, a occhi aperti
prenderemo, avendo come guida profumi
di fiori e foglie spezzati, uccelli e
cani bagnati, mucchi di persone oltre
il cerchio del bagnato, e sentiremo e
gusteremo la freschezza dopo l’acqua

Troppi ricordi

disTroppi ricordi conserva il mio cuore

alcuni smagati nel tempo ormai oblio

altri ancora leggibili che insorgono

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Testamento di amore

cuore

Chi ama non giudica nessuno

pensa e guarda con il cuore

non legge pagliuzze o travi

negli occhi, ma solo umanità

specchio, dove svanisce ogni

pretesa di giudizio e batte

lancette di verità che sono

controfigure di chi giudica

Chi ama decifra ogni enigma

che segna il volto, trovando

in esso orme reali di bontà

che schiudono all’abbraccio

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Ponti di risurrezione

papa

A dispetto di tanti amici
che non hanno il coraggio
di leggere più il passato
io continuo a rivisitarmi
per ricordare quando dove
battezzai torri di babele
nei ponti di risurrezione
quante follie abbandonate
negli usati confessionali
diventarono porti di pace
soprattutto,come io mutai
tante possibilità perdute
in profumo di fiori nuovi
che deponevo avanti a Lei
Maria in cappella,dove io
andavo con le mani aperte
ed uscivo pieno nel cuore
ricco dell’affetto di Dio
che muore tutti i venerdì
e risorge il terzo giorno

Nel cuore della notte

not

Nel mezzo della notte,dove tutto tace
e solo il cuore ancora respira,scopro
di essere e volare in mondi nuovi,ove
il lupo che pur è in me,si fa agnello
il leone che mai m’abbandona,si veste
di umiltà quasi a mutarsi in un asino
la volpe che cerca incavi d’ipocrisia
esce dal nascondiglio per essere luce
la serpe che non smette di strisciare
prova ebbrezza di riposo,e in loro io
sogno lo sbocciare del mio vero tempo
dove senza più sentire voci di bestie
carezzo l’arcobaleno della vita nuova
il miracolo che m’abbaglia e mi vince

Alla fine della sera

sera

Alla fine della sera,quando il pensiero
già stanco imbocca la fatica del domani
che apre a nuove preoccupazioni e tutti
trovano quiete nel loro letto,io scorro
le pagine bianche che ancora mi restano
e in penombra scrivo versi che piangono
e sorridono,sciogliendo nella mia anima
una musica di pace che resiste al sonno
Veglio nel guscio di un’ispirazione che
l’oggi turba,mentre l’oscura notte crea
in un idillio di novità,cui m’abbandono
come un bambino stregato dalle lucciole

Nonostante tutto

siNonostante tutto,continuo ad essere così

quasi vetro trasparente,ove puoi leggere

insieme felicità tristezza e spesso noia

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Povero megafono

Man mano che il tempo si accorcia e sento
l’odore della fine,troppi pensieri cadono
pesanti nella mia mente:non sono di paura
al cospetto della morte,che pure mi porta
in alto,oltre il tempo,nel cielo del Vero
ma di delusione grande,pensando di andare
verso Dio con le mani non piene di carità
con il dolore che non tutto donai per Lui
con il dubbio che troppe volte diedi voce
più a me,povero megafono,che al suo Cuore

Testamento d’amore

teste

Chi ama non giudica nessuno
pensa e guarda con il cuore
non legge pagliuzze o travi
negli occhi,ma solo umanità
specchio,dove svanisce ogni
pretesa di giudizio e batte
lancette di verità che sono
controfigure di chi giudica
Chi ama decifra ogni enigma
che segna il volto,trovando
in esso orme reali di bontà
che schiudono all’abbraccio
e gettano alla deriva cocci
d’arroganza che manifestano
un desiderio di superiorità
ed un’assenza di vero amore
Chi ama non evita chi tende
la mano né fugge lo sguardo
del suo cuore e non aspetta
la mossa di un sorriso,vede
subito si diletta dà quello
che ha e con dolcezza cerca
di scrivere nella sua anima
il testamento unico d’amore

 

Eleganza vera

eleganza

Mi sono convinto di essere elegante
non perché dico parole difficili, ma
perché rendo semplice ogni pensiero
anche il più complesso,veicolandolo
alla comprensione di chi mi ascolta
E quanto più mi faccio semplice,più
divento trasparente e apro il cuore
all’eleganza, che penetra ogni gesto
tanto più amo e suscito amore, stima
anche in chi s’ ammanta di apparenza
Finché io sono semplice ed elegante
sfuggo il superfluo e tutto ciò  che
dico faccio indosso posseggo ricevo
e dono,rende visibile l’ anima mia e
segna il cammino dell’ eleganza vera