Categoria: Pensiero del giorno

E piove

E piove ancora, mentre nel solito dormiveglia,
stanco la mente a rincorrere pensieri passati
quasi sempre tesi a ricordi di speranze morte.
Sembra che una coltre di fuliggine mi avvolge
mi soffoca e mi impedisce di aprirmi al nuovo,
che tarda a farsi avanti, per cambiarmi rotta.
E sono prigioniero di emozioni in chiaroscuro
senza fisionomia tutte partorite dai pensieri
di ieri che si dileguano in breve come l’erba.

Una sola cosa mi spaventa

PAURE

Niente mi manca.
Eppure tante sono le paure che mi fanno visita.
Esse non vengono dall’esterno, ma sono dentro di me.
Non riguardano ciò che ho,ma quello che sono.
Anzi,nelle cose trovo tante meraviglie,invece in me
scopro intarsi di penombre,che mi sviliscono e danno
al volto un’immagine sbiadita dell’antica bellezza.
Non mi spaventa di rovinare tutto o in parte ciò che ho,
avendo imparato più a donare che a chiedere,disdegno
qualsiasi attaccaticcio e guardo ogni cosa con disincanto.
Il mio unico timore è di perdermi nei pensieri altrui
trascurando la luce dei pensieri e delle vie di Dio,
da cui traggo vitalità e irroro ogni istante di vita.

La bellezza dell’anima

anima

Tutti vogliono un’ etá diversa da quella che hanno.
Giocano a nascondiglio,  gridandola  in rialzo  o  in ribasso.
Nessuno si sente soddisfatto dell’immagine misurata dal tempo.
C’ è chi finge una maturità che non ha,dandosi un po’ di anni in più,
e chi cerca di nasconderli,tuffandosi in tanti accorgimenti.
In ognuno l’ età si fa maschera, per non mostrare  la verità .
E’ invece  più appagante, se ognuno si accettasse così come è,
guardandosi in quei respiri di amore, che il cuore
genera e dona a chiunque.
Ed  è  proprio questo l’ istante, 
dove il tempo soccombe alla bellezza dell’ anima.

La Roccia e la sabbia

roc

È veramente triste osservare tanti cristiani,
che invece di porre la loro speranza in Cristo,
l’affidano a tante cose,che oggi sono e domani no.
Percorrono circuiti di idolatria,
che frenano la voce del cuore e quasi sempre scivolano
senza nulla possedere.
Abbandonare la Speranza per perdersi in piccole speranze
è un vero disastro,è come chi in caso di alluvione
cerca la salvezza sui mucchi di sabbia
e non vede la roccia che gli sta accanto.

L’urto del provvisorio

ar

Non c’é più nulla, capace di resistere all’urto del provvisorio.
Vi sono cose che nascono come irresistibili, invece subito
si perdono nei meandri della fatiscenza.
Idee, che a primo impatto, sembrano sprezzanti del tempo,
invece rovinano nell’ oblio senza alcuna provocazione.
La bellezza del perenne e del sempre valido é sciupata
dal desiderio del nuovo, che guarda solo l’ istante,
e mai il futuro che avanza.
Una società, che balbetta nel groviglio del provvisorio,
invecchia nell’ assenza della storia e rischia di generare
degli arrabbiati insoddisfatti, senza meta e privi di umanità.

Fino a quando abuserò della tua pazienza,o Signore?

BIMBO

Fino a quando abuserò della tua pazienza, o Signore?
Non sono forse troppe le promesse, che le occasioni divorano?
Mi sento come un bambino capriccioso, mai stanco
di rincorrere pensieri e desideri diversi.
Mai deciso a vivere quella gioia graziosa,
che tu mi doni, ogni volta che la chiedo.
A volte mi sembra di giocare con il tuo Amore,
solo perché so che é immenso rispetto alla mia fragilità.
E, pur avendo spesso paura di approfittarne,
convinto di sciupare la bellezza della tua immagine,
provo sempre, ad ogni ritorno, le carezze del tuo sorriso.

Sono come uccelli

natale

Non c’è nulla di più bello in una chiesa
che la visione di giovani impegnati,
portatori di freschezza e trasparenza.
Non hanno idee preconfezionate
né desiderano ostentare se stessi;
sono come uccelli liberi
che volano in alto, dove si specchiano,
assaporano nuovi cieli e cantano
la bellezza di Dio mediante i loro cuori,
impressi in parole d’amore.

Inquieti per ciò che abbiamo

Oggi viviamo come se Dio non esistesse.
Tutti attaccati al guinzaglio  del nostro mondo,
dove le ebbrezze della vita si consumano sempre
nel groviglio della insoddisfazione.
Siamo diventati inquieti
non per la ricerca della Verità,
ma per la fragilità di ciò che possediamo.
Eppure, Dio è  vicino a noi
più  di quanto lo siamo a noi stessi.
E ha mille modi per rendersi presente.
Egli cammina sempre accanto a noi;
continua a passare per le strade,
dicendo ad ognuno:” Ecco, sto alla porta e busso”.
Davanti a questo Dio che cerca riparo in noi
come un qualsiasi mendicante, ci chiudiamo a riccio,
per non disturbare il cuore, riempito di tante cose.

Affrettati ad amare

papa

Ti prego di non chiudere gli occhi, guardati intorno,affrettati ad amare
Neppure un istante deve morire in te senza avere il cuore verso l’altro
Pur essendo bisognoso d’amore,anche lui vuole donarti il suo.
Amare sempre e chiunque,persino il nemico,è il vero comandamento
Ed é l’unico, in grado di aprire la porta del cielo

Non ho mai avuto paura di cadere

cad

Non ho mai avuto paura di cadere.
Nella debolezza ho sempre tenuto gli occhi aperti,
desideroso di incontrarti, per raccogliermi nel tuo cuore.
Ho sopportato qualsiasi sconfitta, attratto dalla tua Croce,
che mai ho smesso di portare.
Sempre in Te ho trovato la forza di alzarmi e continuare il cammino,
che, benché duro ed aspro, mi ha sempre aperto orizzonti di luce.
Non mi interessa quante volte cadrò ancora, il necessario
che ad ogni caduta segua sempre la voglia di volare in alto.
Qui e solo qui rinnovo il mio lavacro e riconquisto la veste
della dignità filiale, che mi rende partecipe del tuo calvario.