Categoria: Pensiero del giorno

Al di là dell’oggi

paur

Troppo immersi nella conquista dell’ oggi e di quanto produce,
proviamo fastidio persino ad usare le parole, che potrebbero aprire
la vita oltre la morte.
Uccidiamo l’aldilà, paurosi di sciupare il piacere di vivere
e non ci rendiamo conto che, così facendo, massacriamo ogni istante
in un turbinio, senza il sapore di una speranza vera.
Eppure, non é la morte che incute paura, ma è  l’ inutilità della vita
che crea il suo terrore.
Se siamo oggi seriamente poveri nello spirito, non é dovuto alla vita,
che pur conserva straordinari pizzichi di novità, ma all’ assenza
dei pensieri ” ultimi “, che, se insorgessero in ciascuno di noi,
la trasformerebbero in un tempo per amare, per dare, per espiare.
E certamente saremmo felici sia per la vita, che corre verso le cose di lassù,
sia per la morte, che può bussare, quando vuole, alla sua porta,
che troverebbe sempre aperta

A me piace stare da solo

nilo3

A me piace stare da solo.
Lontano dal chiasso mi sento diverso, provo nuovi fremiti,
che mi aprono all’ Amore vero.
Gli parlo e mi parla, mi ascolta e l’ascolto: un dialogo tra amici,
che mi rende sereno e mi fa vedere tutti gli altri in uno specchio
di profonda umanità. Qui, in silenzio, mi cerco e mi sento cercato.
E quasi sempre ci ritroviamo e camminiamo insieme sull’arcobaleno del cielo,
dove l’ anima avverte il fruscio di Dio, una scia penetrante, che mi indica
le vie  da fare, per giungere al porto della pace.

Le mie lacrime sono diverse dalle tue.

lacrima2

Le mie lacrime sono diverse dalle tue.
Le mie rivelano profumo d’ amore, le tue solo odore di rabbia.
Io corro sognando circuiti senza trofei,
per cui perdere o vincere nulla mi toglie o mi aggiunge.
Resto sempre me stesso, felice di ciò che sono e se piango
è solo perchè vedo altrove e non in me tanto dolore.
Nulla di ciò che è umano trascuro: esso mi appartiene.
Invece, tu piangi con gli occhi chiusi, consumato dalla morsa
del tuo cuore, scivolato in tanti rivoli di delusione.
Sì, perche hai voluto appenderti solo  ai tanti arcobaleni di gloria,
sui quali credevi di camminare come se avessero avuto basi solide,
ma ti sei ritrovato giù come un fagotto.
Ecco perchè è più duro il dolore di chi rovina, dopo aver pensato solo a se stesso.

Povera Italia!

coppia

In politica ognuno guarda esclusivamente a se stesso e al giardino che coltiva.
Il bene comune sembra soltanto un’ ombra rispetto a tali interessi, che diventano primari in ogni azione.
Tutti a parole fanno professione di fede nella collettività, ma nell’ impatto con la realtà ogni tensione è  subordinata solo alla crescita personale e partitica.
Pertanto,  ogni abbozzo di riforma o si inquadra in tali parametri  oppure  è  destinata a soccombere nel disprezzo di ogni idealità.
E’  la storia del nostro Paese, dove la litigiosità è  il tarlo delle menti e il tornaconto è  il germe atavico di ogni periodo.
Così, in tale contesto, molti in pubblico fingono di essere d’accordo, in privato, invece, uccidono quanto concordato.
E giocano ognuno al rialzo solo per tutelare il loro futuro, spesso incuranti della condanna che il tempo certamente decreterà, soprattutto per i protagonisti di oggi, che stanno generando un vero e proprio oscurantismo politico in un gioco di idee, promesse e decisioni, che hanno la durata di un fioco cerino.
Povera Italia, scivolata nelle mani di tanti mestieranti della politica, che a tutti i costi vogliono ergersi a padri di una nuova Repubblica!

Bellezza combinata

corallina a

É un momento di grande stupore lasciarsi attrarre
dalla bellezza combinata del mare e del cielo,
soprattutto quando gli occhi si lanciano lontano
e li confondono in unità.
Qui,sembra vedere un intarsio di cielo, a  volte di mare,
tutto sempre in una cornice di grande curiosità,
dove il mistero avanza e scruta l’ anima  con tante domande.
All’ improvviso, si  aprono orizzonti nuovi, dove é facile
gustare un profondo desiderio di infinito, che eleva la stessa umanità.

La vera amicizia

amicizia

L’amicizia è una parola molto gridata e troppo sciupata.
Alcuni la riducono a semplici moine o reciproci sorrisi.
E, pur sapendo di non nutrire sentimenti di sincerità, 
la vivono solo per convenienza.
Altri,invece,la ostentano e la invocano solo per se stessi.
E, pur saldandola con buoni vincoli,facilmente la soffocano,  
quando subentrano interessi.
E che dire di quelli che si professano amici perché si ritrovano
nei soliti salotti bene o frequentano gli stessi ristoranti?
L’ amicizia non è questo involucro di esteriorità.
È anima che genera e cerca amore.
E sa riposare solo nel cuore di chi si apre all’ amore.
Non conosce paure nè sottintesi.
È come un vaso comunicante che condivide tutto,
senza mai perdere una goccia.
Ecco perchè avere un amico è come possedere un vero tesoro.

Non sono nè comunista nè capitalista

poveri

Se ami i poveri, sei un comunista. Se frequenti i ricchi, sei un capitalista.
E’  il pensiero debole di chi guarda l’ apparenza e non il cuore.
Io non sono né l’ uno  né  l’ altro. Non seguo nessuna ideologia.
Cerco solo di vivere il Vangelo, che mi offre la possibilità
di gridare la mia umanità nella luce di Cristo,
che, pur privilegiando i poveri, annienta Se stesso per la salvezza di tutti.
Ed  io, come Lui, pur aprendo il cuore a chiunque,
scendo verso il mondo che non conta,
dove gli occhi sono spenti e le mani sono sempre aperte.
Vado là dove la povertà si veste di gioia,  
nel gioco di una  provvidenza umana e divina,
che salda l’ amore verso Dio ed  il prossimo.

Tutti siamo un pò vanitosi

Tutti siamo un pò vanitosi.
La vanitá é un corollario della nostra umanità.
Chi non si trucca, non fa uso  di creme, di profumi o non accarezza le labbra di rossetto?
Chi non sceglie un abito diverso dall’altro, attratto dalla sua manifattura o dalla fama del marchio?
Chi non si lascia a volte sedurre dalla moda?
Un pò di vanitá non dispiace.
Il necessario però che non diventi idolatria o fasciatura della propria verità.
A poco o a nulla serve ostentare ciò che non è vero.
È un istante che subito passa.
Invece, crea sempre attrazione la verità di se stesso,un fascino in cui non manca però quel minimo di sfumature,
che l’intelligenza non smette di inventare per la bellezza dell’umanità.

Esiste la gratitudine?

porta

Molti chiedono gratitudine per ogni gesto di benevolenza.
Non avendola,spesso si chiudono in sé  e  si fanno sordi ad ogni grido di necessità.
Purtroppo,  ancora pochi sono quelli che hanno imparato a donare senza corrispettivo.
E  pochissimi  quelli che provano gioia più nel dare che nel ricevere.
Ma al di lá del pensiero altrui, io mai nulla ho donato in attesa di qualcosa.
Mai  ho cercato gratitudine da qualcuno,  se non da me stesso, 
che vedendomi sulle onde del vangelo, trovo nel sorriso di Cristo,  
la gratitudine più grande, quella che apre la porta del Cielo.

Cadere non significa perdersi

ritorno

Cadere non significa perdersi.
Tu non puoi lasciarti sopraffare dalla prostrazione,
ogni volta che bussa e ti conquista la fragilità.
Quando stai giù e ti senti perso nella cecità
pensa alla tua umanità, non diversa da un fiume tortuoso,
che, nonostante tante sinuosità, alla fine sfocia in mare aperto.
Anche nella polvere, tu hai in te la forza di rimetterti in piedi,
di guardare il cielo e di ascoltare la voce di Chi ti cerca,ti avvolge con il suo amore.
In caduta libera o in perfetto equilibrio, non sei mai solo
una mano tesa ti prende, un volto ti parla,un cuore ti indica sempre la strada del ritorno.