Categoria: Generale
… Nei calcoli non c’è amore
e cercherò uno a cui donare il mio cuore
Non scelgo chi m’è simpatico, ma qualcuno
forse inconsistente, che ha bisogno di me
Per me non conta ciò che provo, ma quanto
realmente faccio per potermi condividere
A volte, mentre ho le mani aperte e penso
l’altro va via: nei calcoli non c’è amore
Prima di dare, non pensare se come quanto
tu se ami veramente, donati gratuitamente
Spezzando il cerchio dell’egoismo, vedrai
e sentirai la gioia che nasce dall’amore
Chi si nasconde per non donare, vive male
Esiste la gratitudine
Non avendola, spesso si chiudono in sé e si fanno sordi ad ogni grido di necessità.
Purtroppo, ancora pochi sono quelli che hanno imparato a donare senza corrispettivo.
E pochissimi quelli che provano gioia più nel dare che nel ricevere.
Ma al di lá del pensiero altrui, io mai nulla ho donato in attesa di qualcosa.
Mai ho cercato gratitudine da qualcuno, se non da me stesso,
che vedendomi sulle onde del vangelo, trovo nel sorriso di Cristo,
la gratitudine più grande, quella che apre la porta del Cielo.
Ciò che dono vale poco rispetto a quanto ricevo.
Anche se do con gioia e senza aspettare alcunché,
neppure un sorriso, perché so che la gratitudine
è solamente un respiro, che nasce e subito muore,
io ricevo sempre molto di più, perché nel poco
vibra il cuore, che mi fa assaporare la ricchezza
dell’umanità quella povera semplice umile,
in cui il divino tende a identificarsi.
Non so ciò che vali
Osservando il tuo volto così pulito e grazioso
suscita nel mio cuore respiri di sincero amore
AMARE
Come è difficile amare chi non si conosce.
Tuttavia, non posso non amarti, perché lassù c’è Chi mi dice di amarti.
Nasce l’amore
Solo chi si ama,desidera conoscersi bene
si cerca ovunque,anche nelle cose deboli
Non vola in alto per vedersi tra le nubi
ma preferisce stare con chi gli è vicino
Soltanto nell’altro eleva la sua umanità
e vive il silenzio di un divino nascosto
Ciò che sente vibrare in sè e nell’altro
diventa ad un tratto rivelazione d’amore
Cadono gli steccati e le mani si cercano
senza difficoltà si inseguono come amici
Invece,mai amerà se stesso chi fugge via
nè si conosce bene,se non guarda l’altro
Vivendo,camminando insieme,nasce l’amore
Amami come sono
Amami come sono e non per ciò che sembro
non cercare in me ciò che è in te:sbagli
Ognuno ha in sè qualcosa di irripetibile
tu,se vuoi,puoi imitarlo,ma mai copiarlo
Forse ti impressioni per la mia maturità
non desistere,sarai certo migliore di me
Ti studio in ogni gesto,nelle tue parole
sei più ricco di quanto mostri di essere
Rubo troppo da te,più di quanto tu da me
faccio mio ciò che è tuo e con te cresco
Il mio segreto è prendermi ciò che trovo
e lasciare quello che ti farà migliorare
La ricetta della reciprocità ci fa utili
Il miracolo delle lacrime
Chi non ha mai pianto non è un vero uomo e tanto meno ha una fede viva.
Tra i tanti miracoli dell’umanita quello delle lacrime è il più bello, perché schiude il cuore alla gioia e al dolore, al sorriso dell’accoglienza e alla tristezza del rifiuto.
Dipingono il ritratto dell’ anima nell’ istante di versare il nettare della sua bellezza.
Gli occhi asciutti sono quasi sempre insignificanti, a differenza di quelli bagnati, che donano sempre scintille di dolcezza.
Nessuno può gustare intensamente la vita, se non passa attraverso le lacrime; come nessuno può raggiungere il Cielo, se i suoi occhi non hanno mai pianto.
Chi bussa alla porta?
Non affogare la vita nello scrigno d’oro
ogni cosa vive nel segno del provvisorio
Nessuno si appaga in quello che possiede
nè depone le ali,usate sempre per volare
Chi ha,più vuole e si preoccupa di avere
è come una trottola,mai stanca di girare
Non correre troppo:prima o dopo,la scena
passerá,senza sapere come chi sarà erede
Non c’è preavviso:si ammassa in un tempo
più o meno lungo;un soffio dilegua tutto
Ciò che uno aveva ieri,non sa tra domani
ed oggi di chi sarà:chi bussa alla porta?
Il denaro non pone al riparo dalla morte
Più tempo per me
Ho consumato troppo tempo, senza avere nemmeno un istante
per poter misurare la cifra tra ciò che ero e oggi sono
Sempre immerso nell’immediato, tutto m’è sfuggito di mano
persino l’ombra del silenzio, dove guardavo al mio futuro
Ora conto attraverso le rughe quanto ho vissuto senza di me
e pur pieno di anni, cerco nei rimasugli più tempo per me

Novembre 13th, 2025