aspettando godot

Aspettando “Godot”

Noi cristiani siamo diventati un po’  come i due barboni della commedia di Samuel Becktt :  ” Aspettando Godot “. Siamo in attesa non del vero Dio, ma di un  piccolo dio, nel  quale vogliamo calare le nostre pretese, il recipiente […]

unione

Meglio un pezzo di pane secco…

” Meglio un pezzo di pane secco e la serenità, che una casa dove si banchetta splendidamente e si litiga”(Proverbi 17,1). Non sempre la sapienza biblica trova accoglienza nelle famiglie moderne, dove tutto si misura sul possesso delle cose e […]

Auguri

Auguri a tutti Vorrei formulare a tutti i miei amici che mi leggono un augurio sincero, con le parole di S.E, Mons Nunzio Galantino: ” Ti AUGURO di vivere senz’altro nome che quello di un uomo. Ti AUGURO di vivere […]

Ero il principe

Mi sembra di essere diventato una scatola vuota in essa non trovo più nulla,neppure odo l’odore di ciò che prima conteneva,solo il respiro vive e fa vibrare ancora le corde nascoste del cuore Qui,anche se stanco,mi arrampico,per ritrovarmi nella vivacitá […]

Mosaico di desideri

Tanti e sempre tanti sono i pensieri che corrono nella mente a volte pur di raggiungerli,resto senza fiato;per un istante sembrano veramente miei,poi fuggono come anguille,mi evitano fingono di perdersi in anfratti oscuri,ma subito riaffiorano e io ancora li inseguo,cercando […]

 

Aspettando “Godot”

aspettando godot

Noi cristiani siamo diventati un po’  come i due barboni della commedia di Samuel Becktt :  ” Aspettando Godot “.
Siamo in attesa non del vero Dio, ma di un  piccolo dio, nel  quale vogliamo calare le nostre pretese, il recipiente in cui riponiamo i nostri idoli, piccoli o grandi, che segnano il nostro rifugio, trascinandoci in false sicurezze.
E sono proprio questi idoli, tenuti sempre  ben nascosti, che fanno da contraltare a Dio e creano resistenza alla sua vera adorazione.
Ma noi adoriamo veramente il Signore? Lo scegliamo come centro di riferimento della nostra vita? O ci lasciamo imprigionare dalla ragnatela delle nostre fantasie, che, il più delle volte, schiudono  la tentazione delle apparenze, la voglia  del successo, il carrierismo incontrollato, la frenesia di essere i migliori o artefici unici di noi stessi?
E non sono forse questi stessi  idoli che abbagliano la nostra umanità, fino ad impoverirla  in tante mediocrità?
Ben vengano le aspirazioni, che nascono dal cuore e dall’intelligenza, ma non la loro idolatria, che tarpa ogni autenticità di volo.
Perciò, finchè non ci spogliamo di questi idoli, che dilatano il nostro egoismo, facendoci sentire dirimpettai a chiunque si pone sul nostro cammino, noi continueremo ad essere sempre seguaci di questi piccoli dei, ma non figli del vero Dio, che, quale Padre, sa di che cosa abbiamo bisogno.

Meglio un pezzo di pane secco…

unione

” Meglio un pezzo di pane secco e la serenità,
che una casa dove si banchetta splendidamente e si litiga”(Proverbi 17,1).
Non sempre la sapienza biblica trova accoglienza nelle famiglie moderne,
dove tutto si misura sul possesso delle cose e nulla o poco sui valori.
In esse non c’è più dialogo, pazienza, comprensione  e, soprattutto,  
un po’ di silenzio,per guardarsi dentro e scoprire, come in uno specchio,
le pesanti ombre che aleggiano, fino a soffocare ogni respiro di serenità.
Preferiscono subire il fascino delle famiglie patinate,che sono la cornice
dell’attuale società,invece di impregnare il vissuto di ricchezza interiore.
Il Mazzini diceva che ” la famiglia è la patria del cuore”.
Oggi ciò che manca alla famiglia è proprio un supplemento di cuore.
E quando il cuore è assente ed ogni rapporto si fonda sul do ut des,
subentra il lento e costante sbriciolamento interpersonale,
che porta con sé la fine della storia familiare.
Non sono le cose o i suoi surrogati che creano e mantengono unita la famiglia,
ma il cuore e l’amore che tutti i componenti sapranno reciprocamente donarsi.

Auguri

Auguri a tutti
Vorrei formulare a tutti i miei amici che mi leggono un augurio sincero, con le parole di S.E, Mons Nunzio Galantino: ” Ti AUGURO di vivere senz’altro nome che quello di un uomo. Ti AUGURO di vivere senza rendere nessuno tua vittima. Ti AUGURO di vivere senza sospettare o condannare nemmeno a fior di labbra. Ti AUGURO di vivere in un mondo dove ognuno abbia il diritto di diventare tuo fratello e farsi tuo prossimo. Ti auguro un Natale e una Vita sereni”.
Don Filippo

Ero il principe

Mi sembra di essere diventato una scatola vuota
in essa non trovo più nulla,neppure odo l’odore
di ciò che prima conteneva,solo il respiro vive
e fa vibrare ancora le corde nascoste del cuore
Qui,anche se stanco,mi arrampico,per ritrovarmi
nella vivacitá dei pensieri di ieri:in silenzio
lontano dal chiasso,dipingevo con le mie parole
tante figure di bellezza sparse lungo le strade
Mi lasciavo bagnare dalle onde,che mi portavano
alla mente gorgheggi di novitá,moine di mistero
correvo senza meta,mi fermavo,misuravo il tempo
ero il principe di ciò che vedevo ed ero felice

Mosaico di desideri

deleTanti e sempre tanti sono i pensieri che corrono nella mente
a volte pur di raggiungerli,resto senza fiato;per un istante
sembrano veramente miei,poi fuggono come anguille,mi evitano
fingono di perdersi in anfratti oscuri,ma subito riaffiorano
e io ancora li inseguo,cercando in essi la libertà di essere
me stesso,forse povero ricco,però sempre sedotto dal fascino
che accompagna il loro scomparire ed apparire,bellezza unica
che rende vivace l’esistere,facendolo un mosaico di desideri

 

E ti trovo

desertoE ti trovo anche quando insorge la certezza di perderti.
Resisto e supero sempre la tentazione di strade diverse,
che sembrano brillare con percorsi facili, un luccichio
di vuote moine maglie incatenanti, che presto evaporano.
Resto ritto senza mai incurvarmi,con gli occhi lanciati
verso il cielo, dove nuovi pensieri mi guidano e aprono
persino nel deserto vere oasi, che rinfrescano la mente
e snelliscono i passi, alacremente diretti al traguardo.

 

 

In orizzontale

preceCiò che provo stando da solo in silenzio con lo sguardo
in orizzontale che si libra tra immagini di cielo terra
è il sentirmi baciato da respiri di mistero,che bussano
alla porta dell’anima,per offrirmi estasi di freschezza
In questa visione mi pare di toccare l’Invisibile,vibro
pensieri lontani nel fascino di una luce che mi avvolge
e vado quasi in apnea,naufragando in emozioni singolari
che mi svegliano e mi rivelano il divino nascosto in me

 

 

Alla grande fata

sognoPiegarti agli sguardi ai sorrisi agli ammicchi di intesa
che filtrano moine,è un aprirti ai respiri degli inganni
e se ti fai da essi accarezzare come se fossero capricci
puri,ti esponi a capitomboli,da cui non è facile alzarti
anzi rischi di vendere persino il cuore alla grande fata
mai stanca,per aggrovigliare la bellezza della tua anima

Non cambi mai

pregareNon cambi mai,sembri una immagine perfetta
di ieri e direi di sempre,neppure il tempo
sibila sul volto le corde del suo scorrere,
tutto è uguale,persino il sorriso riflette
senza rughe la tua primavera e chi ti vede
non ricorda ciò che eri,ammira ciò che sei.

Aldilá di quello che sei

polAldilá di quello che sei,un povero millantatore di ciò che non hai
ti guardo con amore,perché sotto la corteccia tu nascondi emozioni
di semplicità,che ti rendono ricco di simpatia,quasi come un bimbo
che pago di ciò che dice fa,gode per essere trastullo d’attrazione
Tu non sei cattivo,a te piace solo ostentare cose che non sono tue
gridare verità che non ti appartengono,dipingere petali di sorrisi
trasformare la realtà,quella tua,per apparire ora uno ora un altro
e mai per ingannare,ma solo per dare colori cangianti al tuo volto