Categoria: Generale

Non cambi mai

pregareNon cambi mai,sembri una immagine perfetta
di ieri e direi di sempre,neppure il tempo
sibila sul volto le corde del suo scorrere,
tutto è uguale,persino il sorriso riflette
senza rughe la tua primavera e chi ti vede
non ricorda ciò che eri,ammira ciò che sei.

Aldilá di quello che sei

polAldilá di quello che sei,un povero millantatore di ciò che non hai
ti guardo con amore,perché sotto la corteccia tu nascondi emozioni
di semplicità,che ti rendono ricco di simpatia,quasi come un bimbo
che pago di ciò che dice fa,gode per essere trastullo d’attrazione
Tu non sei cattivo,a te piace solo ostentare cose che non sono tue
gridare verità che non ti appartengono,dipingere petali di sorrisi
trasformare la realtà,quella tua,per apparire ora uno ora un altro
e mai per ingannare,ma solo per dare colori cangianti al tuo volto

 

Guida di luce

parUn giorno non lontano cambierò,toccherò sponde nuove
le calpesterò senza nostalgia,anzi su di esse volerò
con ali di libertà preso solo dal fascino della meta
Più non sentirò voci di richiamo nè segnerò immagini
nella cornice del cuore tranne la tua,sempre cercata
che mi sarà guida di luce,dopo avere navigato invano

Sempre oltre

Mai mi fermo alla soglia dell’orizzonte
Vado sempre oltre.
Non per curiosità,ma per ritrovarmi
nel cuore dell’infinito,dove scopro
chi veramente sono.

Vai da solo

Vai da solo senza paura di notte,mentre altri dormono
sulle vie di periferia dove,pur sapendo che ogni cosa
è imprevedibile, raccogli come samaritano cocci umani
sparsi qua e là, poi li accarezzi li deponi nel cesto
del tuo cuore, che per ognuno ha una riserva di amore.

Pur restando statue

piogOggi più di ieri è difficile capire la verità dei tuoi occhi
le parole che dici, i gesti che compi,tutto pare una commedia
che sottende il segreto di qualcosa qualcuno che ti tormenta
Ti osservo,ma poco nulla scopro,eccetto andirivieni di gioia
e tristezza che vibrano sul volto,desideri poco chiari quasi
finti che tendono a coprire la realtà incerta di ciò che sei
Non ami vivere più come me felice tra poveri e ricchi,sempre
carichi di umanità:tu vuoi giocare solo con gli amici solidi
che fanno di ciò che hanno la loro cifra,pur restando statue

 

Notizia di dolore

dormeNotizia di dolore che spezza il sogno della vita
l’arroventa nel crogiuolo di speranze già finite
dove impera il respiro della morte che imperiosa
avanza e trasmette il compendio di ciò che siamo

 

Guardo le mie mani

barboneGuardo le mie mani,non le trovo più come prima
sembrano quadri invecchiati pieni di striature
assomiglianti a delicate tortuosità insenature
sottili brevi inscenate dalla pelle increspata
che rivela il tempo della vita non più giovane
ma già nel risucchio del traguardo ultimo,dove
pur mancando la voglia di vedere ciò che resta
mi fermo a conteggiare gli anni che ho vissuti

 

Fanno vivace il presente

piogSentire guardare il fascino della pioggia mentre cade
mi stuzzica la voglia di cedere ai miei tanti ricordi
che la memoria ancora conserva e troppo spesso libera
per ripresentare orme del passato,su cui mi interrogo
non senza rimpianti,anche se fanno vivace il presente

Calcoli meschini

portaNon sempre dono la mia bontà a chi ha veramente bisogno
spesso mi lascio attrarre più dalle moine di chi riceve
che dalla sua reale povertà e mi rammarico di scivolare
nel recinto dell’ ipocrisia,dove ogni gesto è un’ ombra
di verità amara,che infrange il sogno del dare gratuito
da me assottigliato quasi per magia da calcoli meschini.