Categoria: Generale

Quel piovigginare leggero

Quel piovigginare leggero,quasi suono di carezze
pizzica il silenzio,che mi apre a voli di estasi
Mi aggrappo a pensieri di mistero,che l’oscurità
del cielo fa ancora più intriganti:e io mi perdo
Però,senza cedere alla fantasia,mi lascio andare
correndo più in alto,dove trovo grappoli di luce
Da essi illuminato,mi raccolgo come in un guscio
qui,misurando ciò che sono e ho,odo quanto valgo

Soddisfatto

Non verso una lacrima per ciò che mi manca
quello che ho,lo vivo come se non l’avessi
Niente restringe il cuore nè poco né molto
volo sempre in alto felice di ciò che sono

Acqua bucata

Come onde che si infrangono contro gli scogli
sono le tue idee:si perdono solo in gorgheggi
e nulla lasciano se non forme di acqua bucata

La mia veritá

Niente faccio per sembrare ciò che non sono
Anzi,tutto compio per rivelare ciò che sono
Non gioco io ad essere mistero,ma gli altri
sono che si divertono a darmi forme diverse
Ciò che tu vedi o ascolti,io sono;gli occhi
le parole del cuore sono sempre in sintonia
Nulla dissente:pensiero ed azione camminano
insieme,sempre,segnando la gioia dell’anima
Se mi guardi bene,soprattutto quando non so
che tu sei presente,scoprirai la mia verità

Convenienza storica

La storia soffre di verità:nelle doglie del parto
spesso fa nascere troppe bugie,disegna personaggi
su troni di cartone,muta in eroi masanielli vuoti
Un mondo a dir poco artefatto,che il tempo scuote
con fermenti di critica,rivelando ciò che fu vero
rispetto a quanto fu scritto per mera convenienza

Né bene né male

Di me non parlare né bene né male:amami come sono
solo alla fine mi devi pesare e puoi capire tutto
anzi,darai una ragione persino all’insignificante
che non manca mai in ciò che dico e saprai veritá
che l’apparenza d’occasione non offre,ma il tempo
dipinge nella cornice di quello che io sono stato
Non un bambino capriccioso,ma uomo da marciapiedi
con gli occhi mai stanchi e le mani sempre aperte
mai indisponibile ed attento a donarsi a chiunque
trafitto dalla povertà;uomo dal volto mai incerto
ma pulito,pronto a far vibrare l’anima e il cuore
con il respiro dell’umiltà e della sua semplicità

Solo sognando

Ogni volta che mi addormento,sogno di vederti
di giocare lassù,dove ritrovo la mia infanzia
abbracciata alla tua.Ed insieme,di rincorrere
nei campi uccelli immaturi,scivolati dai nidi
o sorprendere farfalle,che riposano sui fiori
Oppure cercare grappoli di uva,ancora coperti
dalle foglie e sfuggiti all’abituale raccolta
Nulla avevamo,ma tanta era la nostra felicità
che il cuore vibrava forte,sempre di emozioni
l’una diversa dall’altra,in un tempo di gioia
mai più vissuto.Oggi lo viviamo solo in sogno
nella visione di una realtà,che concede tutto
facilmente,fino a svilire lo stesso desiderio
non più appendice di volontà,ma fragile moina

Ali di pace

Vinciti,quando insorgono pensieri d’odio
spiana il cuore con i ramoscelli d’ulivo
Non farti scorticare dai rovi:é vendetta
lasciati abbracciare dal sorriso:é amore
Anche nelle tenebre trovi punti luminosi
seguili e diventeranno segnali di verità
Non girare mai le spalle,guarda,ispirati
offri a chiunque il fruscio dell’umanità
Non pensare a chi riceve,non conta chi è
vale di più quello che hai saputo donare
Un sorriso sincero a chi prima tu odiavi
segna il cammino per rivelare il perdono
Vola in alto e indosserai le ali di pace

Senza mai girarmi

Non è facile chiudere gli occhi quando nel cuore
vibra una stella:anche nelle tenebre mi illumina
Io so che tu abiti dentro di me,mi vesti di luce
mi copri di immenso:ovunque sento il tuo profumo
Anche se a volte tu giochi a nascondere il volto
io non perdo mai il desiderio della tua bellezza
La vedo la tocco segna orme di cammino,che seguo
senza mai girarmi,sicuro di non essere ingannato

Sulla via del Venerdì

Mai leggo nei tuoi occhi stima per ciò che sono
Ami cercarmi e trovarmi solo per ciò che ricevi
Il tuo è il ritratto di chi appeso alla miseria
bussa a chiunque incontra:ciò che conta è avere
qualcosa sempre subito.Il bisogno fa mendicante
e rende impaziente,fino a cambiare in manichino
di provviste colui che dona spinto dalla caritá
E così,pur sapendo di essere per te un qualcosa
continuo ad aprire le mani,perché ti leggo solo
come il Sofferente che va sulla via del Venerdì