Categoria: Generale

Balla

A niente serve pregare,se non doni amore
dà a chi in questo istante tende la mano
Non guardare solo avanti,preso dal cielo
lassù nulla trovi,se non cammini insieme
Dio non vibra in te,se vivi da straniero
apri il cuore all’altro e poserai in lui
Ama il silenzio,se leggi la sua presenza
fuggi la solitudine,se insorge l’assenza
Gli occhi parlano di Dio solo quando ami
sono oscuritá,se non spezzi la corteccia
Non volare sugli arcobaleni dei pensieri
sono tralci fragili,senza il suo spirito
Balla,senza sottrarre da nessuno l’amore

La verità non tradisce

Saldati alle ancore della verità e grida
è l’unico canto che fa paura al bugiardo
Nel dubbio non stimarti mai faro di luce
pure un tarlo potrebbe offuscare il vero
Prima di parlare,liberati dalla fantasia
impregna di realtà tutto ciò che affermi
Non contano le mezze verità,nulla creano
sono solo le certezze che fanno brillare
Non usare teoremi,per vibrare una verità
quasi sempre le conclusioni sono nervose
La verità non tradisce nè uccide,sublima
apre gli occhi di chi ascolta e li eleva
Quando la dici,non temere niente nessuno

Un augurio speciale

Il mio non è un augurio di parole, ma di cuore.
Ed è proprio il mio cuore, in ascolto del vostro,
che mi fa considerare l’immagine delle donne del Vangelo,
che,dopo il sabato,di buon mattino,si recano al sepolcro di Gesù.
Sono prese da un solo pensiero:come far rotolare la pietra,che chiude la tomba.
E’ la stessa pietra che preoccupa anche noi nel viaggio della vita,
quella che imprigiona i nostri affetti, che chiude in una ragnatela senza luce,
le nostre aspirazioni, i nostri sogni.
Purtroppo, ognuno di noi,come le donne, deve misurarsi con tale macigno
e dire:” chi farà rotolare via la pietra?”.
Levando in alto lo sguardo,le donne videro che la pietra era già stata fatta rotolare.
Qualcuno l’aveva tolta, per dire ieri alle donne, oggi a noi:” Gesù è risorto, non e qui”.
Quella pietra rotolata ci restituisce allo stupore di Dio e alla bellezza di Cristo.
Ecco allora per tutti noi la bella notizia della Pasqua.
Ogni pietra e tutte le pietre, per quanto possano essere grandi,non hanno mai la meglio.
Guardando in alto, vedremo che c’è Qualcuno,che le fa rotolare,aprendo un varco di grazia.
In questa luce, auguro a voi e a me stesso di liberarci da tutte le pietre ingombranti,
sicuri che Gesù risorto mai ci abbandona e sempre, con la sua misteriosa presenza,
ci accompagna e ci incoraggia.
Buona Pasqua a tutti

Alza il capo

Alza il capo,ammira le meraviglie create
non essere come il salice piangente,vivi
Nulla è definito,tutto è continuo invito
trova,persino negli scarti,aliti d’amore
Non crederti uno smarrito tra tante cose
la luce del sole impregna sempre la vita
Cammina,non temere se la meta è sbiadita
il tempo la vestirá dei suoi veri colori
Non vedrai i contorni,ma vibrerá l’odore
come una bussola schiuderà la tua strada
Non fermarti mai alla prima porta chiusa
d’improvviso ci sarà chi apre il portone
Affidati a colui che sa le tue necessità

Venerdi Santo Via Crucis

via crucis

sepolIn un contesto  di profonda  meditazione, avvolto da un silenzio  penetrante, è  stata celebrata la Via Crucis, durante la quale  tutti hanno ripercorso la vera storia di Gesù, che  alla cattiveria dell’ uomo  risponde con la parola della Croce.

Una parola che è  amore, misericordia, perdono.

Nell’ascolto delle 14 stazioni, segnate da immagini  di forte intensità, ognuno  ha cercato nel  dramma di Cristo il suo ruolo: protagonista, comparsa o semplice servo, tutti  hanno sentito di aver contribuito alla tragedia dell’Amore, che si sacrifica per l’ umanità.

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Sederti accanto

Sederti accanto e ascoltare ciò che sei
è come squarciare il velo che t’avvolge
Non ho soluzioni da darti,ma solo amore
non faccio domande nè desidero risposte
Lasciati soggiogare da ciò che è nitido
non appoggiarti su quello che è ambiguo
Non costruirti sull’incerto:ama il vero
nessuno indosserá per molto la maschera
Se cadi,non restare fermo nella polvere
alzati,non trascurare ciò che devi fare
Non guardarti mai come vaso in frantumi
pure i cocci,se raccolti,ti fanno onore
Fremi nella certezza delle tue speranze

Giovedì Santo: ore 18,30

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Oggi inizia il Triduo pasquale.
In questo giorno si celebra l’ istituzione dell’ eucaristia fatta da Gesù durante la cena di commiato, alla vigilia della  passione.
E’ il suo testamento d’ amore, a cui vanno collegati altri aspetti fondamentali, quali l’ amore fraterno e il sacerdozio ministeriale.
Solo l’ evangelista Giovanni non racconta tale istituzione nell’ ultima cena.
Al suo posto e come preludio al congedo, pone la lavanda dei piedi, un gesto certamente legato all’ eucaristia, essendo anch’ esso segno dell’ amore e della donazione di Gesù.
Infatti, quello di Gesù non è  un gesto di circostanza, ma di servizio incondizionato in linea con l’ umiliazione e l’ abbassamento; è  un gesto che riassume tutta la sua vita, vissuta sull’ amore per il Padre e per l’ uomo.
Proprio per questi due gesti, eucaristia e lavanda dei piedi, Egli chiede continuità ai suoi discepoli:”… come ho fatto io, fate anche voi”; “Fate questo in memoria di me”.
Questo amore di Gesù non si limita solo alle parole e neanche ai segni: eucaristia e lavanda dei piedi, ma va oltre.
Egli passa all’ azione.
Ed è  proprio a partire da questi esempi personali di donazione,  che culminerà nella passione e morte, che acquista forza la sua parola e lo stesso invito a seguirlo.
Pertanto, nessun discepolo di Cristo può celebrare il giovedì santo senza amore fraterno.

Invece, è  sempre e dovunque giovedì santo ogni volta che un discepolo di Cristo ama suo fratello, ascolta e vive il suo grido di aiuto, è solidale con lui, gli apre il cuore con gesti concreti di sostegno e di riconciliazione.
Purtroppo, ogni giorno la vita pone costantemente ad ognuno la stessa alternativa: o donare se stesso per l’ altro, come ha fatto Gesù; o vendere l’ altro, in una ragnatela di interessi, come Giuda.

Il vero cristiano non può non seguire la strada di Cristo, osservando il mandato dell’ amore fraterno attraverso il servizio al fratello e l’ oblio di se stesso.

Rinfrescati

Non farti assorbire dalle luci del bello
non sempre ciò che vedi vibra di piacere
Il fascino di una fata colpisce per poco
ciò che non viene dal cuore,muore presto
Il mondo ti dona recipienti di apparenze
se sei nel deserto,non spegnerai la sete
Osservati bene,vedrai che nulla ti manca
ciò che ti turba è l’assenza di qualcuno
Il frastuono delle cose ti porta l’oblio
il silenzio t’apre alla nostalgia di Dio
Appena senti il suo fruscio abbracciante
apri il cuore e fatti bagnare dall’Amore
Rinfrescati,cerca in lui i tuoi pensieri

La bellezza del l’umiltà

Non essere tu a considerarti il migliore
Nell’umiltà nascono i fiori più pregiati
Non passa inosservato chi è intelligente
Le parole vere si fanno sempre ascoltare
Anche il silenzio spesso lancia messaggi
gli occhi li trasmettono a mò di sorrisi
Non pensare a chi non crede in te,guarda
e sentiti ricco di ciò che sei:crescerai
sempre di più,se saprai volare nel cielo
della semplicitá,dove conta solo l’anima
Non lasciarti misurare da ciò che dicono
Molto spesso il si dice è copia di bugia
Tu amati nella bellezza della tua umiltà

Guardo stupito

Guardo stupito,ma non condanno nessuno
nè giustifico ció che vedo o che sento
Tuttavia colgo quei respiri di mistero
che vibrano pure nelle verità distorte
E sono proprio questi aliti che aprono
all’umano e arricchiscono ciò che sono