Preghiera: liberaci dalla Pandemia

Signore Gesù, mai come oggi avvertiamo tante fragilità Travolti dal flagello di questo virus, ci sentiamo spenti Pur sapendo che Tu sei unica Speranza della nostra vita spesso andiamo altrove, da chi vende briciole di illusioni La paura del morire […]

Il teorema

Amo la verità,non quella finta che nasce dai teoremi e trafigge la vita dell’uomo Nessuno ha paura di ciò che è vero:tutti temono le trappole,in cui possono cadere Ciò che si argomenta dietro la scrivania nel bene e nel male,non […]

pregare

E il Signore non può non ascoltare

Troppe volte soffochiamo il respiro della preghiera, solo perchè pensiamo di non essere ascoltati. Ci lasciamo sopraffare dalla fretta di avere ciò che chiediamo e non ricevendolo subito,  ci convinciamo di non essere più amati. Invece,  non è così,  anche […]

Noi

Noi non ci conoscevamo,ma appena gli occhi si sono incontrati ho sentito bussare alla porta del mio cuore,eri tu che volevi entrare e io ho aperto me stesso,accarezzando il tuo ingresso Troppo tempo d’allora è passato tanti mutamenti sono avvenuti […]

Avere senza merito

Non chiedere mai ciò che non ti appartiene nemmeno per favore ricevendolo potresti diventare non diverso da un povero ladro che ama porsi sempre in agguato per le cose che gli piacciono Avere senza merito toccando solo le false corde […]

 

Continuo a sognare

Continuo a sognare un mondo che mi è stato sempre estraneo
e lo sogno con gli occhi aperti ogni volta che vedo frotte
di adolescenti che si raccolgono ovunque,scherzano corrono
su circuiti di moine che sprigionano profumi di semplicitá
Ascolto ogni parola osservo gesti sorrisi,nulla mi ritrovo
familiare,anzi tutto contrasta con il mio tempo,quando ero
come loro solo per l’età,ma già diverso in abito da adulto
che registrava persino lo scherzo senza alcuna spontaneità

Vecchio arcobaleno

Andata e ritorno vissuti a ritmo di speranza e delusione
su di un arcobaleno che sembrava,mai toccava cielo terra
Nell’andare sognavo e correvo attratto dalla meta su cui
avrei voluto alzare il vessillo della vittoria preparata
con tanto sacrificio,nel ritornare sentivo il peso amaro
della sconfitta che mi faceva servo inutile di me stesso
ancora sedotto dalla bellezza del mio vecchio arcobaleno

 

Solo in Te possiamo cambiare

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Solo alla  fine, dopo aver prosciugato inutilmente tanti pensieri e aver visto naufragare speranze e desideri,  ho pensato di alzarmi in piedi  e  guardare in alto.

Qui  ho trovato veri spazi di  luce e nuove vie,  che hanno invertito i miei schemi: non più un  povero gomitolo attorcigliato da vecchio cotone,  ma un uomo sciolto,  lanciato verso la bellezza dell’Invisibile, dove  persino una brezza leggera  si fa carezza d’ amore.

Qui mi sono riconquistato e ciò che prima sembrava senza senso, ora respira ricchezza di vita sgorgante da una fonte di pace,  che copre di interesse cose e pensieri.

Sono veramente un altro, che, pur sapendo di navigare in un mare, aperto sempre a possibili ondate, che gettano alla deriva, avanzo sereno, sicuro che, in ogni naufragio, potrò ascoltare la Voce che mi dice:” Vieni, sono Io”.

Come arginare la tentazione

fiume

E’  veramente  difficile mantenersi in equilibrio, quando insorge il desiderio del proibito o affiora il grido della tentazione.

Ci si trova spesso al cospetto di un intarsio di moine, che fanno apparire felicità, un povero istante di ebbrezza.

É  la solita  frenesia di un falso sogno, che prima esalta il momento da vivere e, poi,  getta nello scoramento, quando  tutto si consuma in una pagina di tristezza.

Purtroppo, in ognuno c’ è una forte dose di debolezza e , per quanto cerchi  di mostrarsi  lineare, in sé  è  sempre  incerto; è un pò   come un  fiume, che segue  la linea di minore resistenza, perciò é tortuoso.

L’ unica forza capace di arginare le sinuosità e fornire una barriera di difesa  é soltanto la grazia, che Dio dona in abbondanza a chi,con cuore contrito, la chiede.

Liberaci da questo strano flagello

Signore Gesù, mai come oggi avvertiamo tante fragilità
Travolti dal flagello di questo virus, ci sentiamo spenti
Pur sapendo che Tu sei unica Speranza della nostra vita
spesso andiamo altrove, da chi vende briciole di illusioni
La paura del morire figurata in immagini drammatiche
ha svilito persino la voglia di pregare, ci ha depositato
nello scrigno della solitudine, rendendoci come aquile
senza artigli e prive di ali, per volare liberi nel Tuo cielo
Ora che sembriamo uccelli bagnati, asciugaci con il tuo
amore, salvaci da questo mostro invisibile che aleggia
ovunque, facendoci prigionieri delle nostre incertezze.
Mostraci il Tuo volto di misericordia, sostienici sempre
con la bellezza del cuore, che non conosce abbandono.
Continua a guarire gli infermi, fascia le ferite di tutti noi
Non smettere di accrescere la nostra fede, dono divino
che ci aiuta a superare le sofferenze di questo momento
Te lo chiediamo per intercessione di Maria, il cui respiro
di Madre, tua e nostra, è un effluvio costante di carezze.
AMEN

Bellezza combinata

corallina a

É un momento di grande stupore lasciarsi attrarre
dalla bellezza combinata del mare e del cielo,
soprattutto quando gli occhi si lanciano lontano
e li confondono in unità.
Qui,sembra vedere un intarsio di cielo, a  volte di mare,
tutto sempre in una cornice di grande curiosità,
dove il mistero avanza e scruta l’ anima  con tante domande.
All’ improvviso, si  aprono orizzonti nuovi, dove é facile
gustare un profondo desiderio di infinito, che eleva la stessa umanità.

Vengo da te

Anche se passo troppo tempo tra la gente
a volte mi guardo attorno e mi vedo solo
Stringo le mani per raccogliere qualcosa
non trovo niente,nemmeno aliti di grazie
Rido scherzo,mi faccio simpatico,aspetto
cenni di affetto:tutto in un arrivederci
Intanto la sera avanza,la mente si agita
in attesa del domani,mi sento impacciato
Sarà un altro giorno,non diverso da ieri
quasi fotocopia,che vivrò senza sussulti
Penso e mentre tante delusioni affiorano
ancora Tu mi sostieni con le tue braccia
M’acquieto e come un bambino vengo da Te

Era Fortuna

Un grido un tonfo:la visione di un corpo
senza vita,ai piedi di un palazzo antico
Era Fortuna,una piccola fata,che cercava
di saltare ovunque,eludendo ogni sguardo
Una distrazione un attimo:volo di angelo
senz’ali non fermato dalle grida materne
Otto anni:una breve storia senza ricordi
fissata solo nel cuore dei suoi genitori
Il dolore di chi ha visto è di passaggio
unico scrigno d’amore dimora nella madre
Ogni istante cala un sorso di sofferenza
su di lei,in croce alle moine di Fortuna
Niente,nessuno può sostituire una figlia

Solo di pupi

Non vedo attorno sinceritá:solo dei pupi
che fanno ridere e spesso anche piangere
Dovunque ti giri,incontri solo manichini
che mostrano abiti e colori sempre nuovi
È difficile sentire il respiro dell’uomo
programmato in tutto come un vero automa
Sguardi sorrisi parole fanno una cornice
dove puoi mirare un’immagine senza anima
Dov’è la lanterna di Diogene per cercare
vedere almeno una volta una persona vera?
Troppi sono i modelli che sfilano,sempre
vibranti di movenze e ricchi di finzioni
Purtroppo oggi il mondo vive di maschere

Tutti siamo un pò vanitosi

Tutti siamo un pò vanitosi.
La vanitá é un corollario della nostra umanità.
Chi non si trucca, non fa uso  di creme, di profumi o non accarezza le labbra di rossetto?
Chi non sceglie un abito diverso dall’altro, attratto dalla sua manifattura o dalla fama del marchio?
Chi non si lascia a volte sedurre dalla moda?
Un pò di vanitá non dispiace.
Il necessario però che non diventi idolatria o fasciatura della propria verità.
A poco o a nulla serve ostentare ciò che non è vero.
È un istante che subito passa.
Invece, crea sempre attrazione la verità di se stesso,un fascino in cui non manca però quel minimo di sfumature,
che l’intelligenza non smette di inventare per la bellezza dell’umanità.