Quando non leggerai le stelle nella loro bellezza
perché ti sembrano affumicate per non dire spente
non sconfinare dalla tua anima,da cui escono echi
di voci in subbuglio,che si posano stranite arpie
per inquinarne lo splendore e coprirle di tenebre
ma fermati,guardati dentro,per cercare gli enigmi
che scorticano con orme profonde il suo letto,ove
ogni segreto respiro puro può diradare l’oscurità
e sprigionare onde di grazia,capaci di riproporre
la verità celeste che s’apre,colmandoti di stelle

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