La Pentecoste:lasciamoci abitare dallo Spirito

La Pentecoste è il memoriale della missione dello Spirito quale dono insuperabile fattoci dal Risorto. Con questo evento ha compimento la grande e unica Domenica di Pasqua e noi facciamo festa perché la vita stessa del Risorto ci è comunicata dallo Spirito. Esso non dice nulla di suo, ma comunica e conferma quanto Cristo ha comunicato e rivelato. La Pentecoste è iniziata proprio la sera stessa della Risurrezione, quando il Signore risorto venne per la prima volta tra i suoi apostoli nel cenacolo e, dopo averli salutati con l’augurio di pace, alitò su di loro e disse: «Ricevete lo Spirito Santo: a chi rimetterete i peccati saranno rimessi… » (Gv 20,22-23). Cristo ha dato lo Spirito Santo alla Chiesa come il dono divino e come la fonte incessante ed inesauribile della santificazione. La sera stessa della sua risurrezione, con una puntualità impressionante, Cristo adempie la promessa fatta sia in privato che in pubblico, alla donna di Samaria ed alla folla dei Giudei, allorché parlava di un’acqua viva e salutare, ed invitava ad andare a lui per poterla attingere in abbondanza ed estinguere con essa per sempre la sete «E questo diceva – commenta l’evangelista – in riferimento allo Spirito, che avrebbero ricevuto i credenti in lui; infatti non c’era ancora lo Spirito, perché Gesù non era stato ancora glorificato» (Gv 7,39). Così, non appena è avvenuta la glorificazione, quella medesima promessa dell’invio-arrivo dello Spirito paraclito, formalmente confermata ai suoi apostoli , viene immediatamente soddisfatta. Non vi lascerò orfani, vi manderò lo Spirito Santo Consolatore, avrete forza dallo Spirito Santo. Lasciamoci abitare e devastare dalla forza di Dio, dallo Spirito amore. Che entri lo Spirito, cha faccia violenza, che scardini tutte le nostre scuse e le nostre porte chiuse a doppia mandata. Che mandi in frantumi le nostre (finte) difese per risvegliare in noi l’ardore e il desiderio di amare!  Vieni Santo Spirito, Vieni nel mio cuore … Nella fatica, riposo, nella calura, riparo, nel pianto, conforto. Lava ciò che è sórdido, bagna ciò che è árido, sana ciò che sánguina…. Sia, oggi, l’inizio di una eterna e reiterata Pentecoste. Lasciamoci abitare dallo Spirito.

A cura di Don Agostino Porreca

 

 

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