Il Parlamento: che vergogna!

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E’ una sofferenza lacerante assistere alle sceneggiate dei parlamentari, che hanno trasformato le camere in teatri, dove ognuno recita,  servendosi di canovacci artefatti e quasi sempre gia’ in disuso.

Parlano e si muovono come comparse con la voglia di sentirsi protagonisti davanti ai loro protettori politici.Ma non si rendono conto che hanno imbastito solo un coacervo di senza idee, anzi con una sola idea,quella di restare parlamentari, ben sapendo che nessuno ,al di fuori del Parlamento, potrebbe sostenere la loro costosa nullafacenza, se non questa  politica  di compromessi estremi.

Discutono con il solito girotondo di parole incomprensibili, gridano e gesticolano per dare suffragio ai loro morti pensieri, mentre fuori la realtà rivela un intarsio di graffiante povertà.

Ed è  triste,soprattutto se si consideri che all’ avanzare della miseria risponda la loro prosopopea di inutili iniziative o di continui tentativi di raschiare quei pochi risparmi, che ancora resistono alle follie fiscali.

Fino a quando durerà questo vincastro parlamentare nelle mani di tanti sprovveduti,  veicolati sul piedistallo del potere dalla nostra leggerezza comportamentale? E’ proprio vero che ogni comunità merita i parlamentari che sceglie. E noi, anche se non li abbiamo scelti , perche esautorati da una legge elettorale blasfema, nulla o poco abbiamo fatto per cambiare il corso degli eventi,quasi sempre attratti dagli ammaliatori di turno.

E finchè  continuiamo ad ascoltare i troppi grilli parlanti, che fanno solo del chiasso, senza mai donare contenuti veri, saremo sempre spettatori arrabbiati in un teatro calpestato da comparse e finti attori che gridano solo per se stessi.

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