Ad Auschwitz

Come me,anche tu non puoi dimenticare quanto
accaduto in questi recinti:l’umano fu ucciso
Qui Dio pianse davanti alla pazzia dell’uomo
chiuse gli occhi,perché più non lo riconobbe
Ad Auschwitz ho visto il diavolo della morte
che sorrideva ancora,persino a poveri scarti
Ho sentito intensi brividi di sangue versati
dalla ferocia di chi fu peggiore del diavolo
Ho letto sui bagagli le speranze del ritorno
scritte con variegati numeri di appartenenza
Ovunque in ogni angolo m’è sembrato di udire
respiri di dolore,che trasudavano dalle foto
Nulla era inosservato.Tutto tirava gli occhi
smarriti nella visione di scarpe di ogni età
Capelli ammucchiati,recipienti multiuso,cose
sbiadite di vita quotidiana,vestiti di bimbi
Un mondo ancora sanguinante,dove gli sguardi
erano grappoli di lacrime per tanta tragedia

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