La visione anemica della fede di tanti cristiani nasce dall’ assenza del desiderio di cercare Dio per trovarlo; e di trovarlo, per cercarlo ancora e sempre.
Purtroppo, il loro cuore non è più in tensione, alla ricerca inquieta di Dio, ma preferisce adagiarsi, chiudersi in se stesso, scivolando nel guscio della sterilità.
Un cristiano che non ha il desiderio di Dio, è solo ” un numero “, che si fa coinvolgere dalle apparenze o dalla capacità organizzativa dei capi, ma non dalla forza misteriosa della Chiesa, che ” si nasconde nelle acque profonde di Dio… acque che agitano il desiderio ed allargano il cuore”.
Un cristiano senza il desiderio di Dio non sa pregare, anzi se prega, intreccia solo parole senza cuore e senza ascolto.
Dice Sant’Agostino:” pregare per desiderare e desiderare per allargare il cuore”.
Il che significa che un cuore incentrato dal desiderio di dilatarsi in Dio, diventa veramente inquieto, finchè non si svuota per riempirsi di Lui.
Del resto, non bisogna dimenticare che il cuore di Cristo è il cuore di un Dio che, per amore, si è svuotato, segnando orme di sequela, sulla cui lunghezza ogni cristiano potesse completamente centrarsi in Lui.

Pubblicato in