Sembra un mondo felice, dove tutto si rincorre in circuiti di chiasso
e nessuno avverte l’alito del silenzio, unica voce parlante di verità.
Non c’è niente di reale.
L’effimero fa da padrone e ogni desiderio è un volo d’aquila senza ali.
Finché la vita si lascia sedurre solo da intarsi di moine e da giochi
di luci, senza mai seguire le lancette della bussola, è priva di meta.
È come un recipiente vuoto, le cui pareti rivelano assenza di contenuto,
pur facendosi abbagliare dal luccichio che non disdegna di gustare.

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