Ho visto l’incredibile: protagonisti di ieri,
con gli occhi tristi,trafitti da tanti pensieri,
appesi a vecchi ricordi,vivere senza entusiasmo
nella solitudine di una grande Casa per Anziani,
dove il sorriso,il dialogo,l’amore sono stranieri.
Su ognuno poso lo sguardo e leggo l’angoscia
dell’abbandono nella semplicità di un saluto
che risponde al mio.
Non c’è nessun altro,se non i loro corpi seduti
e sparsi qua e là, in un profondo silenzio
curiosi di chi dona loro un sorriso di sofferta gioia,
tanto è la visione di dolore e la collera verso chi
come fagotti li ha depositati in quelle pareti fredde.

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