Pesci grandi

pesci fameliciSiamo diventati tutti poveri burattini, inghiottiti quotidianamente dai grandi pesci di questa famelica società, che senza dignità, smagnetizza ogni valore, appesa solo all’eccessivo materialismo.

Siamo quasi comparse all’interno delle solite commedie,  recitate sempre sugli stessi canovacci, le cui stesure odorano di compromessi sulla pelle della gente, che non ha alcuna consistenza e vive in attesa di miracoli, che mai verranno.

Tutto viene gestito con i parametri del proprio particolare senza alcuna considerazione del pianto di chi giace nella ragnatela della miseria. Anzi votati solo al calice del piacere in una sorta di folle consumismo, persino della corporeità, questi pesci predatori sono caduti in una profonda indifferenza verso tutto ciò che è umano, favorendo così la cultura dello scarto, in cui troviamo i senza identità, abbandonati lungo i marciapiedi;  gli esclusi,  le cui voci non servono  più a nulla.

E’ la storia di sempre, dove a contare non è l’onore vero, ma il perbenismo interessato, l’intruglio del potere e del denaro che pone sul piedistallo idoli di argilla culturali e morali.

Una visione poco edificante che purtroppo rivela quanto siamo scesi  in basso; anzi, nel baratro di una reale disfatta.

Finché la seduzione delle cose vince la bellezza delle verità, che elevano la nostra umanità, il mondo e ,quindi  noi, rischiamo di perderci nei meandri della notte, senza il sogno di una serena alba di fraternità e solidarietà.

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