Il tempo perso

agitataNon ti chiedo troppo.
Vorrei solo uno sguardo un pensiero una parola
che mi facesse dopo anni di amicizia conoscere
almeno qualcosa di ciò che veramente sei stato.
Fatico a saperti maschera di occasione, perché
assai ti ho amato, per sentirmi ora tormentato
da una verità diversa da quella che ho creduto.
Leggerti non più come prima, ma in chiaroscuro
con la faccia trafitta dal sorriso della bugia
è la pagina che gli occhi stentano a penetrare.
E mi dispiace, perchè nel castello sbriciolato,
dove cocci raccontano vane storie di apparenza,
vedo anche la mia, in cui conto il tempo perso.

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