I due discepoli di Emmaus sono lo specchio di molti giovani di oggi, che, dopo aver accarezzato nello scrigno del cuore tanti sogni, sperimentano il loro naufragio.
E nella sconfitta, invece di cercare nuove spinte, si abbandonano, facendosi sopraffare dalla delusione.
Invece di credere ancora in quello che sarà il ” dopo “, si chiudono nel malinconico ” speravamo “, scendendo verso il villaggio del loro piccolo mondo, per vivere il ritorno alla normalità.
Ma Qualcuno non la pensa così.
Silenziosamente ed invisibilmente tesse un’ altra storia, quella del ” dopo ” la delusione, che apre orizzonti di una nuova luce.
E questo Qualcuno si fa compagno di viaggio, sussurrando parole di vita, che fanno comprendere che alla fine del terzo giorno c’ è ” un dopo ” di gloria.

Pubblicato in