Tutto e tutti in vetrina nella visione di un mondo globalizzato,
che, pur offrendo sorrisi di aperture, non è ancora straniero
alla cultura dello scarto, la cui lettura dipinge una ragnatela,
attraverso cui brillano gli occhi della povertà.
A che serve sentire il respiro della globalità, quando adesso,
proprio in questo momento, milioni di uomini muoiono di fame
o si consumano, spenti persino nel desiderio di sopravvivenza?
È una vera angoscia vivere sotto la scure della manipolazione.

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