E mi arrangio

mieleE mi arrangio, soprattutto quando sto solo, lontano da tutti,
prendo ciò che trovo, anche le briciole e niente reputo vano.
La fantasia fa rivivere a volte ciò che non serve e mi sento
in esso appagato, lasciando al ricordo l’ abbondanza di ieri.
Gusto senza rimpianti il poco da me preparato, anche se vedo
che mi manca un sorriso una parola un viso che dice qualcosa.
Ingoio, ma non dimentico di essere trafitto da pareti chiuse,
dove nessuno ascolta, se non il silenzio, che parla d’ amore.

 

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