Come é possibile pensare alla tua Paternità,o Signore!

Non è facile guardare negli occhi un giovane padre mentre muore, e poi pensare,
o Signore, alla tua Paternità, che si dispiega in infiniti rivoli di misericordia.
Ascoltare il suo desiderio di invecchiare con i figli, mentre l’ombra della morte
l’ avvolge, rubandogli lentamente quei pochi respiri che gli restano o vederlo
stringere al petto nel suo letto il proprio bambino, ultimo testamento d’amore,
e poi sentire il Tuo silenzio, che si fa come un macigno pesante, quasi pietra tombale,
che seppellisce ogni speranza.
Eppure, che strano silenzio è il Tuo, o Signore!
Da una parte cala il sipario, dall’altra apre ad una luce nuova, che fa del suo calvario
una partecipazione della Croce di Cristo.
E proprio qui  riveli il tuo amore di Padre, che raccoglie  i suoi ultimi istanti,
così come raccogliesti quelli di tuo Figlio, nella cui morte e risurrezione c’ è  il destino di tutti.
Mistero di vita e di morte non misurato né capito nel tempo, ma solo nell’ orizzonte dell’eternità.

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