Tra i Trulli di Ostuni

Tra i Trulli di Ostuni ho gustato l’Invisibile
Il Silenzio senza nome,fonte di parole immense
che ho sentito come aliti di carezze,aprendomi
al Sogno di Dio,che vedevo leggevo tra le cose
vibranti di luce,dove ogni briciola mi parlava
e mi saziava del mistero della bellezza eterna
Non c’erano voci adoranti;pochi cori di cicale
preghiere senza pausa e senza noia,mi facevano
andare lontano,aldilá del visibile,dove estasi
e ritorno alla realtà mi allargavano lo spazio
della conoscenza,quella di un Dio,che m’attrae
sempre il cuore,mediante giochi al chiaroscuro

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