Non cambi mai

Non cambi mai,sembri una immagine perfetta di ieri e direi di sempre,neppure il tempo sibila sul volto le corde del suo scorrere, tutto è uguale,persino il sorriso riflette senza rughe la tua primavera e chi ti vede non ricorda ciò […]

Aldilá di quello che sei

Aldilá di quello che sei,un povero millantatore di ciò che non hai ti guardo con amore,perché sotto la corteccia tu nascondi emozioni di semplicità,che ti rendono ricco di simpatia,quasi come un bimbo che pago di ciò che dice fa,gode per […]

Guida di luce

Un giorno non lontano cambierò,toccherò sponde nuove le calpesterò senza nostalgia,anzi su di esse volerò con ali di libertà preso solo dal fascino della meta Più non sentirò voci di richiamo nè segnerò immagini nella cornice del cuore tranne la […]

Sempre oltre

Mai mi fermo alla soglia dell’orizzonte Vado sempre oltre. Non per curiosità,ma per ritrovarmi nel cuore dell’infinito,dove scopro chi veramente sono.

Vai da solo

Vai da solo senza paura di notte,mentre altri dormono sulle vie di periferia dove,pur sapendo che ogni cosa è imprevedibile, raccogli come samaritano cocci umani sparsi qua e là, poi li accarezzi li deponi nel cesto del tuo cuore, che […]

 

Solo di pupi

Non vedo attorno sinceritá:solo dei pupi
che fanno ridere e spesso anche piangere
Dovunque ti giri,incontri solo manichini
che mostrano abiti e colori sempre nuovi
È difficile sentire il respiro dell’uomo
programmato in tutto come un vero automa
Sguardi sorrisi parole fanno una cornice
dove puoi mirare un’immagine senza anima
Dov’è la lanterna di Diogene per cercare
vedere almeno una volta una persona vera?
Troppi sono i modelli che sfilano,sempre
vibranti di movenze e ricchi di finzioni
Purtroppo oggi il mondo vive di maschere

Ciò che dico

Più che i miei,sono i suoi pensieri,veri
o incerti,che fanno pesante la mia mente
Mai dico di no e faccio mia ogni pretesa
spesso solo per rivelare quanto io valgo
E sbaglio,perché mi prende la vanagloria
e scivolo aldilà della siepe dell’umiltà
Sono istanti di gioia che presto muoiono
essendo soffogati da ciò che dista da me
Purtroppo non sempre resisto alla verità
di ciò che vorrei essere:vengo asfaltato
La fantasia dell’apparenza vibra scherzi
che generano molti caroselli di maschere
Così non sono ciò che ho,ma ciò che dico

Riconquista il cuore

Non solo la bocca,è il cuore che tu devi
far parlare,se vuoi conquistare un altro
Non basta dire,per far capire tu chi sei
dallo sguardo farai brillare la tua luce
Un cuore senza pesi vola con ali d’amore
si posa ovunque e si rivelerà a chiunque
Chi ascolta,toccherà subito ciò che vali
e senza vibrare,si calerà nei tuoi panni
Invece,poco o nulla ti servono le parole
se ti manca lo spirito del discernimento
Siamo diventati dei faccendieri del dire
abbiamo dimenticato che abbiamo un’anima
Riconquista il cuore,se vuoi essere luce

Tutti siamo un pò vanitosi

Tutti siamo un pò vanitosi.
La vanitá é un corollario della nostra umanità.
Chi non si trucca, non fa uso  di creme, di profumi o non accarezza le labbra di rossetto?
Chi non sceglie un abito diverso dall’altro, attratto dalla sua manifattura o dalla fama del marchio?
Chi non si lascia a volte sedurre dalla moda?
Un pò di vanitá non dispiace.
Il necessario però che non diventi idolatria o fasciatura della propria verità.
A poco o a nulla serve ostentare ciò che non è vero.
È un istante che subito passa.
Invece, crea sempre attrazione la verità di se stesso,un fascino in cui non manca però quel minimo di sfumature,
che l’intelligenza non smette di inventare per la bellezza dell’umanità.

Ritorno eterno

C’è una verità che mai smette di vibrare
le corde del cuore e della mente:sono io
Sono venuto al mondo senza portare nulla
nudo nella bellezza del volto,occhi,mani
Vado via allo stesso modo senza portarmi
niente,eccetto la speranza dell’Eternità
Tu mi vedi,ascolti,ma non sempre capisci
perché troppe sono le cose che ancora ho
Anche se molte non sono per me,mi rimane
qualcosa che appesantisce il mio ritorno
Quando vai via in trappola a ciò che hai
l’anima sembra che respiri come in apnea
Un distacco vero segna il ritorno eterno

Esiste la gratitudine?

porta

Molti chiedono gratitudine per ogni gesto di benevolenza.
Non avendola,spesso si chiudono in sé  e  si fanno sordi ad ogni grido di necessità.
Purtroppo,  ancora pochi sono quelli che hanno imparato a donare senza corrispettivo.
E  pochissimi  quelli che provano gioia più nel dare che nel ricevere.
Ma al di lá del pensiero altrui, io mai nulla ho donato in attesa di qualcosa.
Mai  ho cercato gratitudine da qualcuno,  se non da me stesso, 
che vedendomi sulle onde del vangelo, trovo nel sorriso di Cristo,  
la gratitudine più grande, quella che apre la porta del Cielo.

Cadere non significa perdersi

ritorno

Cadere non significa perdersi.
Tu non puoi lasciarti sopraffare dalla prostrazione,
ogni volta che bussa e ti conquista la fragilità.
Quando stai giù e ti senti perso nella cecità
pensa alla tua umanità, non diversa da un fiume tortuoso,
che, nonostante tante sinuosità, alla fine sfocia in mare aperto.
Anche nella polvere, tu hai in te la forza di rimetterti in piedi,
di guardare il cielo e di ascoltare la voce di Chi ti cerca,ti avvolge con il suo amore.
In caduta libera o in perfetto equilibrio, non sei mai solo
una mano tesa ti prende, un volto ti parla,un cuore ti indica sempre la strada del ritorno.

Ognuno ha il suo tramonto

tram

Ognuno ha il suo tramonto: il momento, in cui i pensieri si fanno pesanti,
le incertezze tormentano, le speranze si affievoliscono, il dolore diventa familiare.
Sembra di essere quasi in apnea, un mondo che si assottiglia sempre di più,
dove tutto é straniero al cuore e alla mente, ormai senza ali per volare né artigli per scalfire.
É il tempo della pausa, dove cresce il silenzio e con esso la voglia della solitudine.
Non solo, ma qui  nasce  anche il desiderio nuovo di se stesso,non più sedotto da colori diversi, 
ma  dal ritorno alla semplicità di un bambino.
Ed é proprio questo ritorno che trasforma il tramonto in un’alba, nella quale ogni respiro apre ad una vita nuova.

Chi fugge dall’uomo

Non vale se sei prossimo o lontano:in te
io vedrò sempre il volto di mio fratello
Visibile o invisibile,finché sento odore
di umano,non andrò oltre:sarò samaritano
Non ti chiederò da dove vieni o dove vai
nè chi sei:basta il respiro delle labbra
I miei misurano i tuoi occhi,le mie mani
incrociano le tue:noi camminiamo insieme
L’uno nei panni dell’altro,senza chiasso
e masticando le stesse emozioni di cuore
Niente disdegno di ciò che vibra come me
anzi in te come in me circola amore vero
Chi fugge dall’uomo,non crede nella vita

Oltre la vera speranza

corag

La società,dove viviamo, offre più possibilità per morire che per vivere.
In apparenza, tutto sembra facile;la porta ai soliti sogni:
denaro, potere, successo,è sempre aperta.
Ci immergiamo in essi come in tanti caroselli, la cui durata é solo un pò di sinfonia,
che, nell’impatto con la realtà, si fa canto di requiem.
Al cospetto di tale visione, dove ogni maschera di bugia cade
ed insorge la verità di ciò che siamo, possiamo ben capire che,
per quanto sia difficile vivere, é sempre la cosa migliore da fare quaggiù.
Pertanto, vale sempre la pena affrontare l’esistenza con coraggio e a testa alta.
Ed anche se i presupposti della società ci pongono in una cornice,povera di ideali,
ognuno di noi puó uscire fuori da essa e cercare Oltre la sua vera speranza.