corallina a

Bellezza combinata

É un momento di grande stupore lasciarsi attrarre dalla bellezza combinata del mare e del cielo, soprattutto quando gli occhi si lanciano lontano e li confondono in unità. Qui,sembra vedere un intarsio di cielo, a  volte di mare, tutto sempre […]

Vengo da te

Anche se passo troppo tempo tra la gente a volte mi guardo attorno e mi vedo solo Stringo le mani per raccogliere qualcosa non trovo niente,nemmeno aliti di grazie Rido scherzo,mi faccio simpatico,aspetto cenni di affetto:tutto in un arrivederci Intanto […]

Era Fortuna

Un grido un tonfo:la visione di un corpo senza vita,ai piedi di un palazzo antico Era Fortuna,una piccola fata,che cercava di saltare ovunque,eludendo ogni sguardo Una distrazione un attimo:volo di angelo senz’ali non fermato dalle grida materne Otto anni:una breve […]

Solo di pupi

Non vedo attorno sinceritá:solo dei pupi che fanno ridere e spesso anche piangere Dovunque ti giri,incontri solo manichini che mostrano abiti e colori sempre nuovi È difficile sentire il respiro dell’uomo programmato in tutto come un vero automa Sguardi sorrisi […]

Tutti siamo un pò vanitosi

Tutti siamo un pò vanitosi. La vanitá é un corollario della nostra umanità. Chi non si trucca, non fa uso  di creme, di profumi o non accarezza le labbra di rossetto? Chi non sceglie un abito diverso dall’altro, attratto dalla […]

 

Il miracolo delle lacrime

pianto

Chi non ha mai pianto non è un vero uomo e tanto meno ha una fede viva.

Tra i tanti miracoli dell’umanita quello delle lacrime è  il più bello, perché schiude il cuore alla gioia e al dolore, al sorriso dell’accoglienza e alla tristezza del rifiuto.

Dipingono il ritratto dell’ anima nell’ istante di versare il nettare della sua bellezza.

Gli occhi asciutti sono quasi sempre insignificanti, a differenza di quelli bagnati, che donano sempre scintille di dolcezza.

Nessuno può gustare intensamente la vita, se non passa attraverso le lacrime; come nessuno può raggiungere il Cielo, se i suoi occhi non hanno mai pianto.

Il silenzio di chi tace

silenzio

Tu credi che le parole gridate vengono sempre ascoltate ed accolte per ciò che riferiscono.

Invece, non è  così. A volte colpisce più il silenzio di chi tace, che le parole di chi grida.

Purtroppo, oggi più di ieri, c’ è una idolatria della parola, per cui è  più  facile trovare chi mostra un continuo parlare senza silenzi, che chi vive un silenzio parlante, però senza parole.

Cosi, molti parlano e non dicono nulla, a differenza di altri che tacciono e con il loro non parlare, dicono molto.

La verità è  che mentre la mente è  una fucina di belle parole, che le labbra accarezzano,  ma non animano, e, quindi presto si perdono, il silenzio è  il crogiuolo del cuore, da cui ogni parola che esce, è  solo un suo effluvio di maturazione.

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La bellezza di un volto sereno

ser

La bellezza di un volto sereno é ciò che mi attrae e mi carica di tanti pensieri, che  mi mettono in discussione.
Provo una seduzione,che non si ferma alla semplice visione, ma va oltre, toccando quel mondo interiore,
dove cerco di trovare ciò che mi manca, per essere anch’io sereno.
E trovo in esso come delle strisciate di ansia e di insofferenza, che mi tengono sospeso a tanti capricci.
Qui inizio a misurarmi con ciò che sono e scopro, ancora una volta, che la serenità non si veste di apparenze, ma solo della ricchezza dell’anima.

Turno di guardia

So che la mia vita é un inserto di curiosità che tu
semini lungo la strada e io colgo come mani d’amore
A volte mi fermo la osserva la sento stranita vibro
di domande e pur senza risposte cedo al suo fascino
La vivo senza rimpianti cercando pure nei frammenti
gli istanti di grazia che sempre mi dai ogni giorno
E vado avanti come uno che vive un turno di guardia
in attesa di altri che prenderanno qui il mio posto

 

Volo sempre con eleganza

Non ho paura di scrivere ciò che penso
Le mie ali non hanno pesi e mi portano
ovunque nè si posano su alberi incerti
Volo sempre con eleganza e dico parole
di verità,senza mai perdermi nel falso
dove tutto è impregnato di ingiustizia
Anzi,spesso pur sapendo molto,mi freno
perché non dimentico che in ognuno c’è
aldilá del malfatto,un alito d’umanità
E soprattutto,la speranza di rinascere
che può sbocciare in tutti gli istanti
anche quando il cuore sembra di pietra

Le vere rughe

rughe

Non temere le rughe che il tempo incide sul tuo viso.
Possono macchiare la sua bellezza, ma non riescono
ad offuscare gli occhi, che raccontano ciò che eri e sei.
Quelle che fanno veramente paura sono le rughe della mente,
che la rendono incapace di volare libera nell’ azzurro del cielo
e quasi sempre le cancellano persino i ricordi.
E le rughe dell’ anima, che la intenebrano in una coltre di fuliggine
e le tolgono quel profumo di Dio, che è il suo vero respiro di vita.

Il peso del suo corpo

Ho paura di scrivere l’inventario della mia vita
vibrano troppe pagine bianche:ricordi di lacrime
singhiozzi ancora vivi,attese finite in tormento
che mai saprei narrare con la penna della verità
Preferisco vedermi nello specchio,dove mi scopro
e mi dico come ero ieri,come sono oggi,come sarò
Mentre mi guardo,rappresento solo a me la storia
di un angelo senza ali,con il peso del suo corpo

Tra molti lupi

So di vivere tra molti lupi,ma non ho paura
anche se ho ricevuto non pochi morsi,guardo
tutti allo stesso modo e in ciascuno ancora
scopro respiri che mi offrono tanta umanità.

Troppe icone di amici

Troppe icone di amici bussano alla mia mente
ricordi che mi sollecitano a non dimenticare
Sono un pò come le lucciole,che mi schiudono
ritagli di passato,dove ancora vivo emozioni
Mi faccio cullare,saltellando di qua e di lá
e sempre spolverando quanto vissuto con essi
Mi sembra di vedere come da un oblò fantasmi
non di paura,ma sorridenti,che vibrano moine
E sono felice di giocare con la mia fantasia
che ricrea il tempo più vero di ciò che sono

mio padre e mia madre

Nel silenzio contemplo mio padre e mia madre,
quando la giovinezza li accarezzava senza risparmio.
È un gioco di serietà e di bellezza ,
chiuso nella semplicità di una cornice,
dove faccio scivolare ricordi, pensieri e fantasie.
Colgo sul volto pensosità, quasi ombre di povertà,
che rivelano la paura del domani, vissuto con dignità.
Nello sguardo mi interpreto alla luce della mia età,
che ancora offre improvvisi barlumi di speranze
e provo una profonda gioia nel ricordare il tempo,
privo di cose, ma ricco d’amore,
che sempre seppero darmi.
Oggi li guardo, prego e non smetto di sentire
l’ alito profumato della loro presenza.