Quel piovigginare leggero

Quel piovigginare leggero,quasi suono di carezze pizzica il silenzio,che mi apre a voli di estasi Mi aggrappo a pensieri di mistero,che l’oscurità del cielo fa ancora più intriganti:e io mi perdo Però,senza cedere alla fantasia,mi lascio andare correndo più in […]

Soddisfatto

Non verso una lacrima per ciò che mi manca quello che ho,lo vivo come se non l’avessi Niente restringe il cuore nè poco né molto volo sempre in alto felice di ciò che sono

Acqua bucata

Come onde che si infrangono contro gli scogli sono le tue idee:si perdono solo in gorgheggi e nulla lasciano se non forme di acqua bucata

La mia veritá

Niente faccio per sembrare ciò che non sono Anzi,tutto compio per rivelare ciò che sono Non gioco io ad essere mistero,ma gli altri sono che si divertono a darmi forme diverse Ciò che tu vedi o ascolti,io sono;gli occhi le […]

Convenienza storica

La storia soffre di verità:nelle doglie del parto spesso fa nascere troppe bugie,disegna personaggi su troni di cartone,muta in eroi masanielli vuoti Un mondo a dir poco artefatto,che il tempo scuote con fermenti di critica,rivelando ciò che fu vero rispetto […]

 

Una sola cosa mi spaventa

PAURE

Niente mi manca.
Eppure tante sono le paure che mi fanno visita.
Esse non vengono dall’esterno, ma sono dentro di me.
Non riguardano ciò che ho,ma quello che sono.
Anzi,nelle cose trovo tante meraviglie,invece in me
scopro intarsi di penombre,che mi sviliscono e danno
al volto un’immagine sbiadita dell’antica bellezza.
Non mi spaventa di rovinare tutto o in parte ciò che ho,
avendo imparato più a donare che a chiedere,disdegno
qualsiasi attaccaticcio e guardo ogni cosa con disincanto.
Il mio unico timore è di perdermi nei pensieri altrui
trascurando la luce dei pensieri e delle vie di Dio,
da cui traggo vitalità e irroro ogni istante di vita.

Incontro vero

Ciò che mi tormenta non è il cercare che dimora in me
ma l’aver trovato ciò che cerco,che segna vie diverse
e il desiderio continuo di percorrerle per possederti
Perciò,quando ti cerco e ti trovo,fremo nella ricerca
che rende inquieto il cammino,finché non riposo in te
qui inizia l’incontro vero,che diventa estasi d’amore

Il tormento di chi viene chiamato diverso

Io non sono,ma ascolto tanti,che sono diversi da me
in ogni parola vibra il tormento di un cuore diviso
tra fede in Dio e attrazione verso quello che piace
Asciugo lacrime di ribellione ad un destino ingrato
Ricevo dei perché che mi lasciano amari chiaroscuri
e non sempre il mio rispondere si apre alle domande
Per quanto mi sforzo,m’aggroviglio in una ragnatela
dove come un ragno cerco di muovermi ora qua ora là
Così spesso resto in bilico tra l’umano che insorge
e il divino imperato,che mi soffoca e mi fa pensare
Una tensione che mi travolge e mai mi crea risposte
adeguate,anzi briciolo parole di facile convenienza
Eppure negli occhi di chi parla,guardo il suo cuore
e lo trovo triste,sospeso a un amore senza consensi
dove pure una carezza diventa come cuscino di spine

Mai uccide

Penso spesso,volando un po’su tutto,non cerco verità
di comodo,ma solo strade nuove per accendere barlumi
di fede speranza carità in una società a volte pazza
Non sempre faccio ciò che desidero,attratto anche io
dal luccichio delle apparenze,che mi consuma le idee
indebolisce le intenzioni,ma mai uccide ciò che sono

Ogni nuovo solco

foto T7

Ogni nuovo solco,che increspa la superficie del corpo,
diventa un amaro ricordo di ciò che sei stato.
Il tempo è una ruga,una ferita che ancora fa piangere,
ma lo puoi annullare,soprattutto se lo inizi a vivere,
misurandolo con le lancette del desiderio di compiere il bene,
necessario per entrare nella intimità di Dio.
E qui,e solo qui ti accorgi che il troppo tempo sprecato
a rincorrere inutili mete,
si fa volontà di prolungare l’esistenza solo per dimostrare a Dio
che non con le parole,ma con le opere,
puoi diventare degno del Tempo di salvezza,che ancora ti dona.

… E io mi sento rinato

Sei l’Unico che non misura mai il mio tempo
Per Te non conta il prima e il dopo.
Tu vedi solo l’arrivo.
Nè osservi il bagaglio gonfio di cocci,
frammenti di opere e pensieri vari
Neppure vuoi sentire le storie brevi lunghe
che mi resero tenebra:per Te vale l’istante
In esso niente domandi,sorridi mi accarezzi
penetri nei miei occhi e io mi sento rinato

Volare nella trasparenza

La verità in cui credo mi affascina,diventa guida dei miei pensieri
mi porta sempre lontano,dove chiunque mi legge,pure se non accoglie
il suo contenuto,è intrigato per quello che sono per ciò che rivelo
Posso sembrare spesso duro nel dire o fare,però non uso chiaroscuri
amo volare nella trasparenza,dove prendo la nobiltà della sincerità
che dipinge dona ogni sfumatura del cuore e mi rende veramente uomo

La bellezza dell’anima

anima

Tutti vogliono un’ etá diversa da quella che hanno.
Giocano a nascondiglio,  gridandola  in rialzo  o  in ribasso.
Nessuno si sente soddisfatto dell’immagine misurata dal tempo.
C’ è chi finge una maturità che non ha,dandosi un po’ di anni in più,
e chi cerca di nasconderli,tuffandosi in tanti accorgimenti.
In ognuno l’ età si fa maschera, per non mostrare  la verità .
E’ invece  più appagante, se ognuno si accettasse così come è,
guardandosi in quei respiri di amore, che il cuore
genera e dona a chiunque.
Ed  è  proprio questo l’ istante, 
dove il tempo soccombe alla bellezza dell’ anima.

Airone in volo

airone

Quando mi fermerò sulla riva d’autunno
incerto per l’età,ricordo le primavere
vissute,abbracciato alle grandi poesie
della speranza,che impregnava il tempo
e dava sussulti di volo ad ogni ideale
Guarderò a ciò che fu la vita:intarsio
d’amore vero,che pur cadendo tra sassi
e spine,s’inoltrava sempre verso di Te
ove trovava la bellezza del suo domani
e l’energia per alzarsi airone in volo

 

 

Ad Auschwitz

Come me,anche tu non puoi dimenticare quanto
accaduto in questi recinti:l’umano fu ucciso
Qui Dio pianse davanti alla pazzia dell’uomo
chiuse gli occhi,perché più non lo riconobbe
Ad Auschwitz ho visto il diavolo della morte
che sorrideva ancora,persino a poveri scarti
Ho sentito intensi brividi di sangue versati
dalla ferocia di chi fu peggiore del diavolo
Ho letto sui bagagli le speranze del ritorno
scritte con variegati numeri di appartenenza
Ovunque in ogni angolo m’è sembrato di udire
respiri di dolore,che trasudavano dalle foto
Nulla era inosservato.Tutto tirava gli occhi
smarriti nella visione di scarpe di ogni età
Capelli ammucchiati,recipienti multiuso,cose
sbiadite di vita quotidiana,vestiti di bimbi
Un mondo ancora sanguinante,dove gli sguardi
erano grappoli di lacrime per tanta tragedia