La vita è poesia

Nessuno sorride come prima,forse i bimbi che amano senza gli artigli degli adulti Non brillano più le candele d’amore;solo cerini fiochi di carità tu puoi guardare Tutto è cambiato nel cuore:vive di moine fragili vibrazioni che subito scompaiono Se metto […]

Diventare un dio

Quando impari ad amare chiunque come te stesso facendo tuo l’odore della sua umanità e scruti nell’intimo la sofferenza di Cristo,tu diventi per lui un dio che gli schiude il volto di Dio  

Quello che mi plasma

A volte credo di essere intelligente capace di discernere pensieri parole gesti moine che ascolto vedo,però sbaglio perchè mi lascio soggiogare anche da uno sguardo e faccio non più ciò che dovrei,ma solo ciò che l’emozione mi dice Così mi […]

Letame sgradevole

Ho sempre sognato di essere giudicato nella verità invece sono stato spesso un trastullo dei pensieri altrui fatti scivolare su di me come una ragnatela dove ognuno ha lasciato il ricordo dei suoi ricami, povere orme di cattiveria che il […]

E sono sincero

E sono sincero, anche se gli occhi di chi mi sta accanto fingono carezze e mi trafiggono con sguardi di ipocrisia. Non vado mai oltre, aspetto sempre in chiunque il sereno del suo cuore, che potrebbe mutuare sentimenti di novità. […]

 

Come uno scaffale

scaffale

Il passato è come uno scaffale che conserva

ogni documento,pure i più intimi della vita

fotocopie forse sbiadite,dove ognuno guarda

come in una vetrina non solo il pendolo che

continua ad oscillare,benchè non come prima

per addolcire la sete delle ore che corrono

ma legge anche ciò che fu nel suo viaggiare

intarsio di sì e no,di sempre e mai,artista

di se e ma,senza aprire l’uscio dell’umiltà

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Vivrá male

Non vivere nel guscio delle bugie,apriti
al vero,se vuoi fare sereno il tuo volto
Tu non vivi bene,se attorcigli te stesso
solo per vibrare gesti e parole di falso
Gli occhi bugiardi dipingono la furbizia
della mente e rivelano il vuoto di cuore
Gli occhi sinceri sono come una calamita
che attraggono,per farti gustare il vero
Guardati dentro,quando vivi nella verità
senti la gioia della libertà e voli alto
Sul volto di chi gioca con parole doppie
trovi nè uno nè nessuno,ma solo maschere
Chi cede al vizio della bugia,vivrà male

Nulla assomiglia a ciò che mi davi

mia-madreTroppo ricevo,ma nulla assomiglia a ciò che tu mi davi
in te vedevo e leggevo pagine di cuore che si posavano
in me come carezze,su ogni cosa fremeva il tuo sorriso
aleggiava lo sguardo d’amore,che vestiva di attrazione
persino ciò che non volevo:in tutto sentivo il respiro
di dolcezza con cui tu,madre,sempre mi tendevi le mani
e mi rivelavi con gli occhi le labbra la tua maternità

La saccenteria

saccenteÈ facile ostentare l’umiltà, mentre persino nelle piccole cose
la saccenteria non é mai straniera al tuo modo di vivere.
Nulla ti piace, se non quello che tu partorisci.
Su ogni parola o gesto, utile  o inutile, hai  qualcosa da dire.
La conclusione è sempre tua,
convinto che il timbro del potere purifichi anche le sciocchezze.

Riserve d’amore

bus

Alla fine della giornata,
dopo aver donato tanto
a chiunque,
mi ritrovo solo con me stesso,
intrecciato nel nido del cuore,
senza rimpianti,
e sempre pronto a raccogliere
le riserve d’amore per chi
domani busserà alla mia porta.

Non sono triste

gotaSembro, ma in realtà non sono triste.
Pensoso sí.
Sempre attento a cogliere ogni respiro di curiosità.
Osservo chi mi sta accanto, penetro gli occhi di chi mi guarda,
sogno la bellezza che vedo, rumino l’ indifferenza di chi amo.
E penso, percorredomi in lungo e in largo,
in cerca di risposte ai tanti pensieri insoluti.
Però non sono triste. Mi sento solo vivo.

 

 

Quando ero piccolo

inf

Tutto
ricordo dell’infanzia,
libro già scritto ove
ancora mi cullo e vedo
quasi in uno specchio
i ponti delle immagini,
tela della mia memoria.
Quadri chiari
senza nei di oscurità ove
ancora transita l’azzurro
spensierato della vita,
che mi rende meno amaro
il pallido involucro
del pensoso presente.
Tutto
era bello sereno allegro
anche l’acquisto di scarpe
usate fatto da mia madre
da una zingara, era un dono
per me importante che oggi
ancora rammento con amore.
Pur nel respiro della povertà
per la quale le cose futili
erano straniere ai desideri,
nulla mi facevano mancare
il lavoro di mio padre
la regia di mia madre,per cui
anche con poco ero sorridente
Giorni cari
che il tempo non ammansisce,
ove senza giochi mi divertivo,
rincorrendo nidi di uccelli o
farfalle riposanti sui fiori,
che una volta fatti prigionieri
diventavano trofei di gioia.
Infanzia di semplicità
nuda e senza problemi
felice di respirare
il fresco dell’aria
dopo la pioggia o di contare
le stelle che le nubi velavano
o svelavano nel loro splendore.
Tutto rivivo
nella trasparenza della memoria,
dove ancora scorrono figure
di cose e persone il cui legame
resta come il tralcio alla vite
e lenisce il dolore di ciò che
più non c’è.

Ma diverso

mendicanti

Seduto in un angolo della mia stanza
mentre fuori altri credono che dormo
io osservo le ombre che si divertono
a morire nelle tenebre,le stelle che
gareggiano con la luna per tracciare
strade di luci,la notte ormai gonfia
che muta lenta nel giorno,l’universo
che si illumina di meraviglie e dona
segni sempre più attraenti di novità
Spazio ovunque senza muovermi,guardo
e mi perdo nell’infinità,dove medito
la povertà e la grandezza di ciò che
sono:soltanto uno tra tante creature
bagnate dall’amore di Dio,ma diverso
perché uno a cui ha dato le sue mani
per difendere il creato,i suoi occhi
per cercare e aiutare chi è in croce
il cuore per vedere fratello l’altro
il volto per farlo conoscere ovunque

 

Sulla semplicitá del cuore

Nella mente circola un mercato di parole
troppe si fermano e muoiono sulle labbra
Le uniche che brillano e vibrano sequela
sono quelle che vengono dal cuore amante
Tu fuggi da chi parla senza nulla creare
se guardi la sua vita,leggerai la verità
Ciò che dice,grida sa solo di spettacolo
poco o niente ti insegna eccetto falsità
Non così se a parlare è il cuore:dondola
di gioia e anche un respiro si fa parola
La parola di cuore rivela ciò che tu sei
le altre ti mostrano figura di occasione
Misurati solo sulla semplicitá del cuore

Ti fa vero

Tu non plasmare l’inganno con il sorriso
il trucco è troppo fragile per resistere
Una maschera scivola e rivela la falsità
di ciò che è,sempre,pure quando è vivace
Chi inganna si trastulla con la finzione
ma spesso deve cedere all’urto del tempo
Sorridendo,puoi ingannare quando vuoi,ma
c’è un momento in cui chiunque si avvede
Allora gli occhi artefatti ti grideranno
chi sei:non un uomo sincero,ma mestatore
Sappi che non vivi mai da uomo,se ti fai
strada con il vile maneggio dell’inganno
Solo ciò che hai senza rubare,ti fa vero