Fammi sveglio

Non so quando,ma verrai.Mi spaventa solo se non mi trovi così come mi vuoi.Non vorrei essere sorpreso in disfatta Sarebbe veramente terribile non sentire più i tuoi passi il respiro del cuore che mi vibra carezze o i tuoi occhi […]

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Sognare per vivere e vivere per sognare

  Sognare per vivere e vivere per sognare può accarezzare lo scorrere del tempo,  può donare all’ esistere voglie diverse, ma non apre veri e reali orizzonti, dove ognuno scopre ciò che  é  e  quello per cui sogna e vive. […]

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Saperci sbarazzare di noi stessi

Credo che il problema più delicato e difficile per ognuno di noi,  è sapersi  liberare dalle tante onde di cattiveria, odio ed invidia, che attorcigliano il cuore e lo rendono come un mare sempre agitato. Sbarazzarci di ciò che alligna […]

pian

É difficile trovare un uomo che non ha mai pianto.

É difficile trovare un uomo che non ha mai pianto.Se in lui ancora resiste un pensiero, una speranza di Dio e di umanità, troverà sempre occasioni di cuore, che gli aprono gli occhi.Anzi, chi crede di essere un duro, solo […]

amic

La bellezza del donare

Il poeta contemporaneo, Giorgio Caproni, scrive:” Tutti riceviamo un dono. Poi non ricordiamo più né da chi né che sia. Soltanto ne conserviamo, pungente e senza condono, la spina della nostalgia”. La storia di ognuno è  un intarsio di doni ricevuti […]

 

Io sono il tuo capolavoro

Penso sempre anche quando non dovrei e tutto mi porta a te
Sia nel bene che nel male non mancano mai aliti di mistero
dove freme il profumo della tua presenza piena di silenzio
che pian piano si muta in luce di guida e fa capire veritá
che sfuggono alla ragione,ma dilatano il cuore come amiche
di sinceritá oltre i limiti del visibile,da cui mi osservi
E scopro quanto mi ami;persino in ciò che sembra contrario
al tuo amore rimbalzano orme di benevolenza,che mi vibrano
l’unica vera certezza della vita:io sono il tuo capolavoro

 

Non ci sappiamo più ricreare

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Il problema grave, che oggi più di ieri, ci affligge, non è la mancanza di coraggio per difendere o lottare per una idea,

é  l’ assenza, per non dire, il vuoto delle idee che impregna la nostra mente.

Non ci sappiamo più ricreare.

Abbiamo chiuso l’ orizzonte del pensiero forte, scivolato  al seguito di sole banalità.

Nulla sappiamo inventare per noi stessi e tanto meno per gli gli altri.

Preferiamo aspettare che sia sempre qualcuno a schiudere idee per noi.

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Continuo a sognare

Continuo a sognare un mondo che mi è stato sempre estraneo
e lo sogno con gli occhi aperti ogni volta che vedo frotte
di adolescenti che si raccolgono ovunque,scherzano corrono
su circuiti di moine che sprigionano profumi di semplicitá
Ascolto ogni parola osservo gesti sorrisi,nulla mi ritrovo
familiare,anzi tutto contrasta con il mio tempo,quando ero
come loro solo per l’età,ma già diverso in abito da adulto
che registrava persino lo scherzo senza alcuna spontaneità

Vecchio arcobaleno

Andata e ritorno vissuti a ritmo di speranza e delusione
su di un arcobaleno che sembrava,mai toccava cielo terra
Nell’andare sognavo e correvo attratto dalla meta su cui
avrei voluto alzare il vessillo della vittoria preparata
con tanto sacrificio,nel ritornare sentivo il peso amaro
della sconfitta che mi faceva servo inutile di me stesso
ancora sedotto dalla bellezza del mio vecchio arcobaleno

 

Solo in Te possiamo cambiare

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Solo alla  fine, dopo aver prosciugato inutilmente tanti pensieri e aver visto naufragare speranze e desideri,  ho pensato di alzarmi in piedi  e  guardare in alto.

Qui  ho trovato veri spazi di  luce e nuove vie,  che hanno invertito i miei schemi: non più un  povero gomitolo attorcigliato da vecchio cotone,  ma un uomo sciolto,  lanciato verso la bellezza dell’Invisibile, dove  persino una brezza leggera  si fa carezza d’ amore.

Qui mi sono riconquistato e ciò che prima sembrava senza senso, ora respira ricchezza di vita sgorgante da una fonte di pace,  che copre di interesse cose e pensieri.

Sono veramente un altro, che, pur sapendo di navigare in un mare, aperto sempre a possibili ondate, che gettano alla deriva, avanzo sereno, sicuro che, in ogni naufragio, potrò ascoltare la Voce che mi dice:” Vieni, sono Io”.

Come arginare la tentazione

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E’  veramente  difficile mantenersi in equilibrio, quando insorge il desiderio del proibito o affiora il grido della tentazione.

Ci si trova spesso al cospetto di un intarsio di moine, che fanno apparire felicità, un povero istante di ebbrezza.

É  la solita  frenesia di un falso sogno, che prima esalta il momento da vivere e, poi,  getta nello scoramento, quando  tutto si consuma in una pagina di tristezza.

Purtroppo, in ognuno c’ è una forte dose di debolezza e , per quanto cerchi  di mostrarsi  lineare, in sé  è  sempre  incerto; è un pò   come un  fiume, che segue  la linea di minore resistenza, perciò é tortuoso.

L’ unica forza capace di arginare le sinuosità e fornire una barriera di difesa  é soltanto la grazia, che Dio dona in abbondanza a chi,con cuore contrito, la chiede.

Liberaci da questo strano flagello

Signore Gesù, mai come oggi avvertiamo tante fragilità
Travolti dal flagello di questo virus, ci sentiamo spenti
Pur sapendo che Tu sei unica Speranza della nostra vita
spesso andiamo altrove, da chi vende briciole di illusioni
La paura del morire figurata in immagini drammatiche
ha svilito persino la voglia di pregare, ci ha depositato
nello scrigno della solitudine, rendendoci come aquile
senza artigli e prive di ali, per volare liberi nel Tuo cielo
Ora che sembriamo uccelli bagnati, asciugaci con il tuo
amore, salvaci da questo mostro invisibile che aleggia
ovunque, facendoci prigionieri delle nostre incertezze.
Mostraci il Tuo volto di misericordia, sostienici sempre
con la bellezza del cuore, che non conosce abbandono.
Continua a guarire gli infermi, fascia le ferite di tutti noi
Non smettere di accrescere la nostra fede, dono divino
che ci aiuta a superare le sofferenze di questo momento
Te lo chiediamo per intercessione di Maria, il cui respiro
di Madre, tua e nostra, è un effluvio costante di carezze.
AMEN

Bellezza combinata

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É un momento di grande stupore lasciarsi attrarre
dalla bellezza combinata del mare e del cielo,
soprattutto quando gli occhi si lanciano lontano
e li confondono in unità.
Qui,sembra vedere un intarsio di cielo, a  volte di mare,
tutto sempre in una cornice di grande curiosità,
dove il mistero avanza e scruta l’ anima  con tante domande.
All’ improvviso, si  aprono orizzonti nuovi, dove é facile
gustare un profondo desiderio di infinito, che eleva la stessa umanità.

Vengo da te

Anche se passo troppo tempo tra la gente
a volte mi guardo attorno e mi vedo solo
Stringo le mani per raccogliere qualcosa
non trovo niente,nemmeno aliti di grazie
Rido scherzo,mi faccio simpatico,aspetto
cenni di affetto:tutto in un arrivederci
Intanto la sera avanza,la mente si agita
in attesa del domani,mi sento impacciato
Sarà un altro giorno,non diverso da ieri
quasi fotocopia,che vivrò senza sussulti
Penso e mentre tante delusioni affiorano
ancora Tu mi sostieni con le tue braccia
M’acquieto e come un bambino vengo da Te

Era Fortuna

Un grido un tonfo:la visione di un corpo
senza vita,ai piedi di un palazzo antico
Era Fortuna,una piccola fata,che cercava
di saltare ovunque,eludendo ogni sguardo
Una distrazione un attimo:volo di angelo
senz’ali non fermato dalle grida materne
Otto anni:una breve storia senza ricordi
fissata solo nel cuore dei suoi genitori
Il dolore di chi ha visto è di passaggio
unico scrigno d’amore dimora nella madre
Ogni istante cala un sorso di sofferenza
su di lei,in croce alle moine di Fortuna
Niente,nessuno può sostituire una figlia