Il saio dell’umiltà

ganNon sei come io ti vorrei.
Certo non a mia immagine, ma almeno impregnato di umanità.
Troppo abbiamo in comune, ma non il sorriso,
non lo sguardo della libertà né l’alito dell’accoglienza.
A volte ti osservo e ti trovo mancante.
Non sai perdonare né giustificare.
Neppure ti é troppo familiare l’amicizia.
Permaloso, ti arrabbi per un nonnulla;
diffidente, ti chiudi a riccio;
attento,fingi di ascoltare.
Mai dimentichi il vincastro del potere,
per indossare il saio dell’umiltà.

 

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